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Servizio idrico in provincia, istituiti due tavoli tecnici

Per la gestione futura del servizio idrico integrato sono stati costituiti due tavoli tecnici che dovranno studiare le direttrici per superare il problema. Questo è emerso dalla riunione che si è tenuta stamattina alla sala Giunta della Provincia regionale in via Roma, tra il Commissario dell’Ato idrico, dott. Mario Ortello e i sindaci dei dieci comuni che hanno in sospeso la gestione degli impianti dell’acqua dopo la cessazione della gestione provvisoria da parte della curatela..

Si è trattato del primo incontro nel corso del quale sono state gettate le basi per addivenire ad una soluzione del problema a seguito della ordinanza prefettizia di assegnare all’Ato la gestione del servizio idrico integrato della provincia di Siracusa nei dieci comuni, già gestita dalla società Sai 8 ora fallita per valutare e trovare le soluzioni più opportune entro i novanta giorni di gestione commissariale. Una questione che, oltre alla gestione degli impianti, comprende anche il futuro di 158 dipendenti.

Nel corso della riunione il commissario Ortello e i rappresentanti dei dieci comuni hanno deciso di varare due tavoli: uno tecnico, l’altro politco-amministrativo. La prima riunione congiunta dei due tavoli , è stata convocata per martedì 3 giugno alle ore 10 presso la sala Giunta del palazzo di Governo in via Roma.

Nel corso di questo appuntamento i sindaci metteranno al corrente il commissario Ortello degli orientamenti emersi durante un incontro fissato per questo pomeriggio tra i soli sindaci intervenuti presso il Comune di Siracusa.

L’obiettivo del Commissario Ortello è quello di reperire ulteriori risorse finanziarie, oltre i 400 mila euro appena stanziati ed approvati dall’Ars, indispensabili prima della scadenza dei novanta giorni fissati dall’ordinanza prefettizia per garantire il servizio idrico nell’ambito dei dieci comuni cosiddetti “obbedienti”.

Per far ciò il Commissario Ortello ha rilevato che occorre la disponbilità e la leale collaborazione di tutte le parti in causa, compresa la Regione siciliana.

 

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