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Siracusa, abuso d’ufficio: a giudizio l’ex soprintendente

L’ex soprintendente ai beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini è stata rinviata a giudizio per rispondere, tra le altre accuse, anche a quella di abuso d’ufficio. Il decreto che dispone il giudizio è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Carmen Scapellato. Panvini deve rispondere oltre che di abuso d’ufficio, anche di minacce e violenza ad incaricato di pubblico servizio. Secondo quanto sostenuto dalla Procura aretusea, l’ex sovrintendente avrebbe messo in atto comportamenti prevaricatori ai danni di alcuni dipendenti, come nel caso del dirigente dell’Unità operativa di base- sezione per i beni archeologici: in una disposizione di servizio del 19 febbraio del 2018, l’ex  Soprintendente di Siracusa avrebbe “avocato a se tutte le competenze relative al rilascio ed al diniego di provvedimenti autorizzatori o di altri provvedimenti che verranno individuati nel corso dell’attività istituzionale”. Per la pubblica accusa, “intenzionalmente procurava un danno” al funzionario “consistente nel demansionamento”.

L’ex  Soprintendente Panvini avrebbe costretto un’altra funzionaria a redigere “la relazione del sopralluogo effettuato il 9 agosto del 2017 presso contrada Marianeddi di Vendicari in modo tale che non fosse menzionato l’elevato rischio archeologico dei lavori, con atti reiterai consistiti nell’inveire contro la funzionaria e nel prospettare procedimento disciplinare a suo carico e degli altri funzionari del servizio archeologico ove ella avesse inserito nella relazione dell’elevato interesse o rischio archeologico”.

La prima udienza del relativo processo è fissata per il 10 giugno del prossimo anno davanti al tribunale penale in composizione collegiale.

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