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Siracusa, cresce il dibattito: “Il viale Cadorna sia dedicato a Lele Scieri”

Appresa la notizia della conclusione delle indagini che la Procura militare di Roma sta svolgendo sulla morte di Lele Scieri, avvenuta 21 anni fa alla caserma Gamerra di Pisa, ha preso corpo in città il dibattito sulla dedica di una strada importante della città al giovane avvocato siracusano. Attualmente c’è un toponimo sulla rotonda che collega la via Elorina con la via Ermocrate a commemorarne la memoria. Ma è proprio questo luogo che è oggetto di un intervento critico da parte di Andrea Armaro, già portavoce di due ministri della Difesa. “Bisogna rendere onore alla memoria di Lele Scieri e al suo assurdo sacrificio – dice – non può essere una strada periferica della città a svolgere questo compito. Come in altre circostanze, torno a ribadire l’importanza di scegliere un luogo più consono che altro non può essere che una strada importante di Siracusa”.

Armaro va oltre, indicando quella che per lui sia la strada più consona da dedicare al giovane militare di leva della Folgore. “Siracusa non merita di avere intitolata una strada al generale Luigi Cadorna, responsabile della disfatta di Caporetto e di migliaia di morti. Viale Cadorna diventi viale Lele Scieri”.

Alla sollecitazione di Armaro ha risposto con un twit il sindaco Francesco Italia, del tutto d’accordo nell’iniziativa a cui danno il loro beneplacito due ex consiglieri comunali, Michele Buonomo e Simone Ricupero

Gli apprezzamenti da parte dei cittadini siracusani verso questa proposta non sono certamente tardati ad arrivare, anche sui social.  “Non v’è alcun dubbio circa l’opportunità di cancellare dalla mappa della città – rilevano Buonomo e Ricupero – Luigi Cadorna, deplorevole personaggio legato alla disfatta di Caporetto e alla morte di migliaia di persone. Avalliamo in pieno la richiesta avanzata da Armaro e supportata dal Tenente Colonnello Gianfranco Paglia e chiediamo al sindaco Italia di accelerare l’iter presso gli uffici preposti.”

“Lele non merita di essere ricordato in un angolino della città – concludono Buonomo e Ricupero – per ciò che è accaduto è auspicabile che sostituisca anzi chi delle forze armate ha fatto un uso atroce e disumano”.

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