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Siracusa, Giustizia sospesa: gli operatori giudiziari non ci stanno

Anche le organizzazioni sindacali degli operatori giudiziari hanno preso posizione rispetto alla protesta degli avvocati e al documento diffuso qualche giorno fa dal consiglio dell’Ordine. “I capi degli uffici stanno ricevendo pressioni da parte degli ordini degli avvocati per giungere a una ripresa dell’attività giudiziale, richiedendo una sostanziale riduzione del lavoro agile, già al minimo nei nostri uffici – dice il coordinatore territoriale Area Giustizia della Funzione pubblica della Cisl Giustizia, Andrea Milici – pressioni che sono state segnalate al Dipartimento per l’organizzazione giudiziaria e al Capo di Gabinetto reggente. Siamo sempre pronti a interpellare l’ispettorato della funzione pubblica qualora le misure risultino inidonee”.

La sigla sindacale di categoria sostiene ci debba essere “uno sforzo organizzativo al fine di garantire che il rientro alla normalità sia progressivo e sicuro, senza esporre a rischio di contagio i lavoratori, l’utenza (avvocati compresi) e più in generale, la cittadinanza”. Milici rilancia poi la richiesta di sottoporre il personale amministrativo ai test sierologici. “Lo prevede la circolare del presidente della Regione siciliana, Musumeci, prima di un eventuale alleggerimento delle misure attuate attraverso il protocollo sanitario di emergenza da Covid 19. E poi, è importante affermare che proprio nei momenti difficili, il metodo del confronto risulti la strada migliore per operare una sintesi degli interessi in gioco”.

Non mancano i risentimenti rispetto ad alcune valutazioni e giudizi espressi sui social, che sono stati già trasmessi in copia al presidente del tribunale. “Faccio riferimento – dice Milici – ai numerosi post pubblicati su facebook da parte di avvocati del Foro di Siracusa, dei quali noi tutti ci sentiamo denigrati. Auspichiamo che il presidente dell’Ordine degli avvocati voglia intraprendere azioni disciplinari per i responsabili di tali messaggi”.

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