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Siracusa, la Guardia di finanza scopre 8milioni di euro di evasione fiscale

Evasione fiscale per un ammontare di 8milioni di euro è stata recuperata dalla guardia di Siracusa nel corso dell’ultimo anno. Sono otto le persone sconosciute al fisco in provincia di Siracusa a compendio di una serie di controlli di natura economica e finanziaria. Questi sono alcuni dei numeri del bilancio delle attività delle fiamme gialle, che questa mattina, nel piazzale della caserma Lombardo, hanno celebrato il 247° anniversario della fondazione del corpo.

A fare gli onori di casa è stato il comandante provinciale Luca De Simone, che ha accolto il prefetto Giusi Scaduto. Nel corso della cerimonia, il comandate ha tracciato un resoconto dell’anno appena trascorso, caratterizzato dall’emergenza sanitaria. Su quarantacinque interventi, tra verifiche e controlli nei confronti di professionisti, sono state rilevate violazioni per un milione e mezzo di euro di Iva non versata. 31 i lavoratori in nero scovati in attività imprenditoriali che hanno permesso di sanzionare 21 datori di lavori. 37 gli imprenditori che si sono resi responsabili di frodi e reati fiscali e per tale motivo denunciati.

Le fiamme gialle hanno proposto il sequestro per reati fiscali per circa 2milioni e 800 mila euro mentre è stato operato il sequestro complessivo di oltre 3milioni di euro. Per quanto attiene i reati fallimentari, la guardia di finanza di Siracusa ha denunciato 24 persone di cui 8 agli arresti per distrazione di circa 75milioni di euro. Nel campo delle misure di prevenzione patrimoniale sono stati eseguiti sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 108 milioni di euro e confiscati beni per 240mila euro.

Tra le inchieste di maggiore rilievo c’è da mettere in evidenza l’operazione Bad mask con la scoperta di oltre 9mila mascherine illegali immesse nel mercato siracusano; l’intervento per bloccare l’introduzione di sostanze stupefacenti nella casa circondariale di Cavadonna; l’operazione Gold trash con la scoperta di una rete di società che serviva per frodare lo Stato; l’operazione Black Trash per lo sfruttamento di lavoratori e la corruzione nel settore dei rifiuti.

Particolare attenzione è stata riposta dagli investigatori delle fiamme gialle verso l’indebita percezione del reddito di cittadinanza con la denuncia di 24 persone e il recupero di oltre 200mila euro. L’operazione più significativa è stata portata a termine nel mese di maggio con la stroncatura di un traffico internazionale di stupefacenti fra Augusta e gli Stati Uniti, con il coinvolgimento di cinque medici che rilasciavano ricette farlocche per consentire il reperimento del farmaco vietato negli Usa.

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