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SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO ESEGUE LA MISURA CAUTELARE DEL COLLOCAMENTO IN COMUNITÀ NEI CONFRONTI DI CINQUE MINORI SIRACUSANI ACCUSATI DI AVER PERSEGUITATO UN ANZIANO CON ATTI VIOLENTI E LESIVI DELLA DIGNITÀ PERSONALE

Cinque minori di Siracusa sono stati raggiunti da una misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Catania. I giovani sono indagati per atti persecutori, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato, tutti in concorso ai danni di un anziano signore.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura minorile etnea, hanno preso il via lo scorso gennaio, dopo un intervento delle volanti presso l’abitazione dell’uomo. L’anziano, provato e impaurito, ha raccontato agli agenti di subire da almeno sei mesi continue vessazioni da parte del gruppo.

I minori si introducevano abusivamente nella sua abitazione, divenuta loro punto di ritrovo notturno. Una lunga serie di atti umilianti: lo filmavano mentre gli abbassavano i pantaloni o lo rasavano a zero, danneggiavano la casa, incendiavano effetti personali, e gli versavano cloro per le stanze. In un episodio, hanno persino appiccato il fuoco a sacchi dell’immondizia all’interno dell’abitazione.

In più occasioni, l’uomo sarebbe stato costretto a consumare sostanze stupefacenti, deriso e costretto a dormire su una sedia. Un quadro di violenze e abusi che ha trovato riscontro anche grazie alle analisi forensi effettuate sui dispositivi elettronici sequestrati agli indagati.

I cinque ragazzi, ora in comunità separate, restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La misura, come previsto, sarà soggetta a verifica nelle sedi competenti.

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