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Siracusa, loculi nelle cappelle private e nuovo regime su cauzioni e sanzioni

Si potranno realizzare nuovi loculi nelle cappelle private del cimitero. È questo l’effetto della modifica nel regolamento di polizia mortuaria votata ieri sera dal consiglio comunale, che ha anche aggiornato l’entità delle cauzioni da versare in caso di lavori all’interno del camposanto e le eventuali sanzioni da pagare in caso di difformità rispetto al progetto approvato. Il provvedimento è stato votato all’unanimità dall’assise, che alla stessa maniera si è espresso per la sua immediata esecutività.

La seduta si è tenuta in seconda convocazione poiché martedì sera era mancato il numero legale mentre si votava un emendamento della commissione Regolamento (presidente Stefania Salvo) che rimandava, anche per le cappelle private, alla legge urbanistica. La riunione di ieri è ripartita, come da regolamento d’aula, dallo stesso emendamento, che è stato approvato all’unanimità. Altre modifiche alla proposta sono state introdotte con tre documenti della commissione Sanità, presieduta da Gianluca Romeo, per effetto dei quali, in caso di lavori, la quota versata al Comune vanno a coprire anche le spese per consumi elettrici (oltre che idrici); inoltre nel regolamento non si parla più di “abusi” edilizi ma di “difformità”.

L’unico emendamento presentato da consiglieri e approvato, con voto unanime, è stato quello illustrato in aula da Salvatore Castagnino con il quale è stata introdotta la possibilità di rateizzare le sanzioni in 4 versamenti trimestrali. Dunque, per il regolamento di polizia mortuaria si possono realizzare dei loculi aggiuntivi all’interno delle sepolture private (articolo 22 bis), lì dove ci sono le condizioni strutturali che lo consentono. I loculi possono essere ottenuti anche sotto il piano del pavimento, con apertura dall’alto. Nuovo regime anche per depositi cauzionali e sanzioni in caso di difformità edilizie (articolo 60). Le cauzioni ammontano a duemila euro per le nuove costruzioni e a 500 euro per le manutenzioni; inoltre è previsto il versamento di 1 euro al giorno per i consumi idrici ed elettrici. Le sanzioni saranno di mille euro, per le piccole difformità, e da 2 a 3 mila euro per quelle più gravi; potranno essere pagate in 4 rate trimestrali.

Prima del voto finale sul provvedimento c’è stato in aula un confronto sulle procedure, aperto da Giuseppe Rabbito che ha lamentato la mancata trattazione degli emendamenti presentati dalla commissione Servizi, di cui è presidente, al regolamento sulle commissioni mensa approvato martedì, quando Rabbito non era potuto essere in aula. Il presidente del consiglio comunale, Leone Sullo, ha risposto che al suo invito, nessun consigliere era intervento per illustrare quelle proposte di modifica. Ne è scaturito un confronto in aula, al quale sono intervenuti anche il segretario generale, Danila Costa, e i consiglieri Salvo Sorbello e Gaetano Firenze secondo i quali gli emendamenti dovevano essere comunque discussi dall’aula. Quindi il presidente Sullo ha dichiarato la disponibilità a riportare in Consiglio il regolamento sulle commissioni mensa per integrarlo con le proposte della commissione Servizi. Poi ha preso la parola Castagnino per stigmatizzare l’assenza dall’aula, ieri, dell’Ufficio stampa del Comune. “Quando vediamo in aula il sindaco, il vice sindaco e la Giunta al completo – ha detto Castagnino – l’Ufficio stampa è qui; quando lavora il Consiglio, l’Ufficio stampa non c’è”.

Prima del voto, è nuovamente intervenuto Rabbito per leggere una dichiarazione, deposita agli atti, al termine della quale ha annunciato di stare riflettendo se dimettersi dall’incarico di presidente della commissione Servizi. Rabbito ha espresso amarezza per l’andamento dei lavori quando la commissione si è occupata del regolamento di polizia mortuaria e per la mancanza delle risorse necessarie a realizzare al cimitero interventi di manutenzione, per altro richiesti anche dall’Asp. “Si fa inutile ostruzionismo – ha detto Rabbito – ma si deve fare opposizione costruttiva e non ostacolare per partito preso tutte le proposte che vengono promosse dalla commissione. Per cui, davanti a tale difficile situazione, per me abituato alla correttezza, alla serietà e alla professionalità, m sono chiesto se vale ancora la pena continuare”.

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