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SIRACUSA, MAFIA E CORRUZIONE A ORTIGIA: TRA GLI INDAGATI ANCHE UN MEDICO E DUE VIGILI URBANI

Un intreccio tra mafia, corruzione e pubblica amministrazione scuote il cuore storico di Ortigia, a Siracusa. Un medico, un dirigente dell’Asp e due agenti della polizia municipale sono tra le figure finite nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di quattro siracusani accusati di associazione mafiosa.

Al vertice del gruppo criminale, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato Orazio Scarso, già elemento apicale del clan Bottaro-Attanasio, affiancato da Claudio Guzzardi, Christian Fontana e Andrea Sapienza. La banda imponeva il pizzo ai commercianti del centro e ai gestori dei caratteristici “ape calessini”, mezzi turistici simbolo dell’isola.

Il medico, non riuscendo a recuperare legalmente un credito da 30 mila euro per la vendita di un’auto, avrebbe chiesto l’intervento del clan tramite un dirigente dell’Asp, che ha sottratto al debitore una vettura come acconto di 10 mila euro.

Gravissima anche la posizione dei due vigili urbani, che secondo gli investigatori avrebbero agito da informatori, fornendo dettagli su controlli imminenti e dati anagrafici tramite accesso ai sistemi della Motorizzazione civile.

L’inchiesta, coordinata da carabinieri e Guardia di Finanza, evidenzia ancora una volta il radicamento delle logiche mafiose anche in contesti urbani e turistici.

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