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Siracusa, Maurizio Landini (Cgil): “Manca un’idea politica industriale”

“La mancanza di un’idea politica industriale complessiva del Paese ha determinato una disuguaglianza tra Nord e Sud”. Lo ha dichiarato a Siracusa Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil nel corso di un incontro sul lavoro organizzato dal sindacato. “La costruzione di rete di infrastrutture, tra cui strade, ferrovie, aeroporti, è una priorità, invece ci troviamo in ritardo – ha osservato Landini – serve avere una visione ed un piano nazionale, cominciando a spendere maggiormente i soldi”. Il segretario nazionale della Cgil sottolinea però anche le responsabilità degli enti locali. “Oltre alle responsabilità di Roma, c’è da considerare le responsabilità degli enti territoriali – ha aggiunto -. Se hai regioni e comuni che hanno soldi e non li spendono ci sono delle responsabilità precise. Bisogna smettere di pensare di chi è la colpa, invece ognuno deve fare la sua parte”.

Landini ha poi aggiunto: “Tra le cause che hanno determinato il blocco dei lavori pubblici c’è una legislazione che ha favorito l’aumento dei costi e l’ingresso di pezzi della criminalità organizzata nel tessuto economico. La politica deve guardare in faccia i problemi – ha dichiarato Landini -. Bisogna avere la forza di affrontare questi temi. Servono gli investimenti perché si deve evitare, ad esempio, che per andare da Siracusa a Trapani in treno si impieghino tempi lunghissimi”. E ancora: “Abbiamo posto con urgenza il tema del rilancio degli investimenti, quelli pubblici in particolare, e il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano si è impegnato, entro gennaio, a presentare un piano articolato di investimenti per il Mezzogiorno. Abbiamo chiesto l’istituzione di una cabina di regia perché il nostro paese non sta spendendo risorse che potrebbe già spendere e molti di questi fondi sono bloccati sia a livello nazionale e regionale. È necessario mettere i Comuni e le Regioni nelle condizioni di poterlo fare attraverso adeguate assunzioni di personale e superando i limiti burocratici”.

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