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Siracusa. Mobilità urbana come requisito di crescita comunitaria

“Lo sviluppo e la crescita di una città moderna passa anche, se non soprattutto, dalla sua capacità di programmare la mobilità urbana da cui scaturisce la qualità di vita dei cittadini”.
Il presidente di Confcommercio Siracusa, Elio Piscitello, lancia un appello alla città per creare un dibattito sulla mobilità urbana all’insegna della sostenibilità da cui può e deve, scaturire una migliore qualità della vita per cittadini, lavoratori e operatori delle attività economiche.
“Da tempo stiamo lavorando sulla mobilità – afferma Piscitello – insieme a tanti portatori di interesse. Abbiamo partecipato al bando europeo Uia insieme alla pubblica amministrazione, abbiamo coinvolto università prestigiose, e tra qualche giorno ospiteremo l’università La Sapienza per discutere su come intervenire per la rigenerazione urbana”.
Secondo l’associazione dei commercianti occorre creare momenti di confronto ed affrontare da subito le calde questioni in essere, coinvolgendo le parti produttive rappresentate dalle associazioni di categoria: “Abbiamo tanto su cui discutere – sottolinea il numero uno della Confcommercio -, ad esempio le piste ciclabili, che per alcune vie si sono integrate nel tessuto urbano-veicolare, in altre andrebbero fatte riflessioni più approfondite a tutela di tutti. Anche la questione importantissima di via Crispi e della zona umbertina, non può essere messa da parte. I commercianti – continua Piscitello – sono in agonia e dobbiamo offrire loro date certe per la consegna dell’opera e in attesa organizzare un supporto per i nostri concittadini che ogni giorno tirano su una saracinesca sempre più pesante”.
Per via Crispi e la zona umbertina, l’associazione più importante d’Italia ha già incontrato una delegazione che ha chiesto di intervenire rapidamente: “Non possiamo lasciare inascoltate le grida di dolore dei nostri commercianti – ha concluso il presidente di Confcommercio -. Oltre le problematiche legate al covid, la chiusura di via Crispi e di parte della zona umbertina, sta letteralmente spazzando via alcune aziende che hanno la propria attività in quella zona. Chiediamo la pianificazione di interventi – ad esempio un giusto indennizzo a causa del mancato incasso in seguito alla chiusura delle strade – ed un organigramma condiviso con la ditta che cura i lavori sotto la regia della pubblica amministrazione”.
L’impegno della Confcommercio per rappresentare le istanze delle attività produttive della città è una missione fondamentale ed imprescindibile per il quadro dirigente che ogni giorno programma la crescita del territorio.

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