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SIRACUSA NELLA MORSA DEL FUOCO: FAMIGLIE SENZA LUCE E ACQUA, È EMERGENZA

La Sicilia brucia sotto i colpi di ben 40 incendi, ma è la provincia di Siracusa a vivere ore di drammatica emergenza a causa dei pesanti danni collaterali provocati dai roghi. In contrada Tivoli le fiamme hanno devastato la vegetazione e colpito duramente le linee elettriche principali. Il bilancio è pesante: circa cinquanta famiglie sono rimaste completamente senza luce e acqua. La Protezione Civile regionale ha dovuto attivare immediatamente l’assistenza alla popolazione, allestendo un punto idrico straordinario gestito con le autobotti dei volontari di Canicattini Bagni per rifornire i residenti rimasti a secco.

La situazione nel siracusano resta critica su più fronti. Squadre a terra e mezzi aerei sono stati impegnati a lungo anche a Buscemi e lungo strada Capo Murro di Porco, dove il vento ha spinto il fuoco a ridosso delle aree costiere. I vigili del fuoco e la forestale stanno operando senza sosta, supportati dai canadair per contenere i roghi alimentati dal forte vento e dalle temperature torride, che stanno devastando anche il resto dell’isola.

Il resto della regione non è comunque risparmiato dall’inferno di fuoco. Nell’ennese si è resa necessaria l’evacuazione di decine di villette a Enna Bassa e in contrada Baronessa, dove tre persone sono rimaste intossicate e il sindaco ha annullato i giochi pirotecnici serali. Fronti pesanti restano attivi anche nel catanese, tra Misterbianco e il Bosco delle Aci, nel trapanese, a Modica nel ragusano e nelle province di Palermo e Agrigento, per una giornata campale che mette in ginocchio l’intera isola.

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