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Siracusa, nuovo ospedale spunta la quinta area sulla statale 124

Fra le 4 opzioni di aree per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, ne spunta una quinta, che dovrebbe essere quella definitiva. Fino a poco tempo fa, infatti, si sapeva che fossero 4 le aree ritenute idonee per la realizzazione di un ospedale Dea di secondo livello. Non solo, si era appreso, in maniera ufficiosa, che di quelle quattro aree, soltanto in una fosse possibile procedere con l’ambizioso progetto. Cancellata l’ipotesi dell’area di contrada Pizzuta, esclusa quella di Tremilia perché assoggettata al vincolo del piano paesaggistico, scartata quella di contrada Pantanelli per ovvi motivi di rischio idrogeologico, rimaneva l’area ricadente sempre su contrada Tremilia ma adiacente allo svincolo autostradale Siracusa Sud, sulla quale, però, è altrettanto impossibile edificare.

La quinta opzione è venuta fuori domenica quando l’Asp 8 ha pubblicato la deliberazione numero 775 che dispone la “Presa d’atto del parere tecnico amministrativo del professore Giuseppe Pellitteri sull’individuazione dell’area s cui costruire il nuovo ospedale di Siracusa e conferimento incarico di responsabile unico del procedimento”. Il tecnico ha depositato l’11 novembre all’Asp di Siracusa una nuova relazione in cui scartava le 4 aree precedentemente scelte e per sceglierne una nuova. L’area prescelta ricade sempre su Tremilia ma si trova a ridosso della strada statale 124, a poche centinaia di metri prima dello svincolo autostradale procedendo verso Floridia. Un appezzamento di terreno di 200mila metri quadrati piuttosto irregolare, che ingloba un’altra superficie già utilizzata per altri fini.

“La deliberazione – spiega il leader del movimento Siracusa Protagonista, Enzo Vnciullo – risponde a tutte le perplessità che avevo manifestato negli ultimi mesi e penso sia perfetta di fronte all’immobilismo più totale. In questi giorni il sindaco Italia ha tentato, attraverso una campagna mediatica, di accreditarsi i meriti della scelta della Regione e del direttore Generale dell’Asp ma, preso dalla bramosia di accreditarsi meriti che non gli appartengono, ha dimenticato di dire alcune cose sull’area dove verrà costruito il nuovo ospedale. Il tecnico incaricato dall’Asp ha ritenuto che tutte le osservazioni da me formulate in questi mesi fossero corrette, tant’è vero che ha cambiato area”.

Vinciullo sottolinea che “il primo cittadino aveva accettato, quasi un anno fa, la proposta del Governo regionale che indicava le aree dove costruire il futuro nosocomio, senza fare presente che quelle 3 aree, eccetto quella della Pizzuta, fossero inedificabili per una serie di vincoli che erano stati posti e di cui il Comune doveva essere a conoscenza. Detto ciò, l’unica cosa che hanno saputo collezionare in questa vicenda è l’esproprio da parte della Regione della funzione e dei compiti del Comune. E nel frattempo, grazie a ciò, è trascorso un altro anno”.

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