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Siracusa. Omicidio di Corrado Vizzini ‘u Marcuotto: la Corte d’Assise condanna gli autori del delitto

Siracusa. Corrado Vizzini, alla guida del proprio ciclomotore, mentre si stava dirigendo verso casa, fu centrato da un proiettile allo stomaco, da un’altra pallottola al braccio e da un terzo proiettile che si è conficcato nella coscia sinistra. Morì dieci giorni dopo il ricovero all’ospedale di Avola.

La corte d’assise, presidente, Tiziana Carrubba; a latere, Liborio Mazziotta, dopo cinque ore di camera di consiglio ha emesso il verdetto condannando all’ergastolo Sebastiano Romano, come aveva richiesto il pm Gaetano Bono nella sua requisitoria, mentre ha inflitto 15 anni a Stefano Di Maria. I giudici hanno riconosciuto a quest’ultimo, difeso dal professore Carlo Taormina e dall’avvocato Giambattista Rizza, le attenuanti generiche, escludendo l’aggravante della premeditazione.

Sono stati condannati anche gli altri due pachinesi, coinvolti nell’omicidio di Corrado Vizzini detto ‘u Marcuotto, ucciso a colpi di pistola la sera del 16 marzo dello scorso anno.

Dei tre condannati per la morte di Vizzini, Romano è l’unico cui è stato inflitto l’ergastolo. In precedenza, il Gup Carmen Scapellato, ha inflitto la pena di 30 di reclusione al reo confesso Massimiliano Quartarone, difeso dall’avvocato Junio Celesti, a Giuseppe Terzo, assistito dall’avvocato Giuseppe Gurrieri.

La difesa ha dichiarato di attendere le motivazioni della sentenza per poi proporre appello, atteso che Romano e Di Maria hanno negato di avere preso parte all’agguato, soprattutto il secondo, che ha detto di essere stato costretto da Quartarone a rimuovere la telecamera installata in via De Sancits, luogo in cui avvenne l’omicidio.

C.A.

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