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Siracusa, pescatori di frodo in area marina protetta: sanzione e sequestro attrezzature

Intensa l’attività di controllo posta in essere nei giorni scorsi da parte di personale della Capitaneria di porto di Siracusa al fine di verificare la corretta applicazione delle vigenti normative, Comunitaria e Nazionale, in materia di pesca e commercializzazione del prodotto ittico, con particolare attenzione alla tutela dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. E’ stato assicurato il monitoraggio di tutti i Varchi di accesso in mare dell’Area Marina Protetta del Plemmirio dove, nella notte di venerdì scorso, è stata riscontrata la presenza di un’autovettura parcheggiata in località “Punta Milocca”, ricadente nella zona “C”, nei pressi di un accesso a mare lontano da abitazioni ad uso residenziale. Tale circostanza ha subito insospettito i militari operanti, facendo ritenere riconducibile la presenza dell’autovettura alla presenza di qualche pescatore di frodo. Dopo qualche minuto infatti si individuavano due fasci di luce risalenti dal mare in direzione dell’autovettura, e successivamente la presenza di due sub che si accingevano a posizionare il pescato e l’attrezzatura utilizzata all’interno del bagagliaio dell’auto. A quel punto i due soggetti venivano bloccati, identificati e sanzionati ai sensi della normativa vigente con una multa di euro 2.000,00 per aver effettuato attività di pesca all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e in orario notturno. Si procedeva inoltre al sequestro dei fucili subacquei utilizzati per la pesca e di circa Kg 7 di prodotto ittico misto (polpi, seppie, scorfani) che a seguito di visita organolettica da parte degli organi competenti dell’A.S.P. n. 8 di Siracusa, da cui risultava idoneo al consumo umano, veniva devoluto in beneficienza alla Parrocchia del Pantheon di Siracusa.

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