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Siracusa, prese quattro persone che rapinavano pensionati

Si erano specializzati in rapine ai danni di pensionati, ai quali facevano l’agguato davanti agli uffici postali. Dalle prime ore della mattinata odierna, agenti della Polizia di Stato di Siracusa stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di quattro presunti appartenenti a una banda di rapinatori. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica aretusea, nei confronti di un clan specializzato in rapine, avvenute negli ultimi mesi in tutta la Sicilia orientale ai danni di anziani, dopo che gli stessi avevano appena ritirato la pensione presso gli istituti postali. Gli arrestati sono Francesco Milici di 53 anni, Giuseppe Giardina di 51,  Michele Sergio Liotta di 55, e Orazio Monaco di 23 anni, tutti già noti alle forze di polizia. Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica, si sono inizialmente avvalse delle immagini degli impianti di videosorveglianza cittadini e di quelli posti in prossimità degli istituti postali presi di mira, che hanno ripreso i mezzi utilizzati dai colpevoli. I successivi riscontri tecnici e testimoniali hanno finora permesso la scoperta di almeno 5 episodi criminosi, mentre altri, che presentano similari analogie, sono ancora al vaglio degli investigatori.

Le indagini svolte dai poliziotti della Squadra Mobile aretusea e coordinate dalla locale Procura della Repubblica hanno preso avvio da due gravi fatti delittuosi verificatisi gli scorsi 24 settembre e 3 ottobre a Siracusa, ovvero, la rapina ai danni di un anziano uomo, dopo che aveva appena prelevato la pensione dall’Ufficio Postale e che, nella circostanza, veniva pestato selvaggiamente per avere opposto resistenza, ed il furto con strappo ai danni di un’anziana donna che, anche lei, aveva appena prelevato la pensione presso l’Ufficio Postale. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno dapprima campionato e visionato le immagini video-registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino, prestando particolare attenzione ai mezzi sospetti transitati dai varchi d’ingresso della città in orari compatibili con quello dei fatti e, successivamente, venivano attivati servizi tecnici d’intercettazione telefonica e di localizzazione GPS di un’autovettura che consentivano, con la collaborazione di personale delle Squadre Mobili di Catania e Messina, d’impedire la continuazione dei delitti da parte del sodalizio criminale attraverso l’emanazione da parte della AG di Siracusa dei provvedimenti di cattura odierni. A scopo esemplificativo si citano alcuni episodi delittuosi avvenuti in Siracusa e Catania.

Il 24 settembre scorso, un uomo (classe 52) dopo aver ritirato la pensione presso l’ufficio postale di Via Piave è stato aggredito e privato della somma appena riscossa. Il 3 ottobre scorso un altro utente dell’Ufficio postale di Viale Tunisi veniva scippato della sua pensione. Il 13 ottobre scorso un’anziana donna veniva seguita fino a casa dai malviventi, che non riuscivano nel loro intento delittuoso per l’occasionale presenza di una pattuglia di Polizia. Infine, il 14 ottobre scorso, a Catania, una donna, dopo aver prelevato dall’ufficio Postale di Via Sant’Euplio una notevole somma di denaro veniva seguita dagli arrestati nel percorso di rientro alla propria abitazione, anche a bordo di un mezzo di trasporto pubblico, fino a quando gli stessi non riuscivano più ad essere certi che la donna che stavano seguendo era la stessa che aveva prelevato il contante.

Sono ancora in corso ulteriori contatti con le altre Squadre Mobili della Sicilia Orientale per altre rapine avvenute in quest’ultimo periodo che presentano analoghe modalità criminali.

 

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