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Siracusa risorse, 4 stipendi arretrati: nuova protesta

I lavoratori di Siracusa Risorse, esasperati dal mancato pagamento dei 4 stipendi e in assenza di prospettive per la firma del contratto per l’anno 2018, hanno occupato pacificamente stamane (4 giugno 2018) i locali del Libero Consorzio Comunale di Siracusa .

Grazie al tempestivo intervento della Digos con il Dirigente Vincenzo Fontera e l’Ispettore Paolo Giardina, la serenità è stata garantita; la Digos ha convocato i dirigenti  delle OO.SS. del terziario Filcams, Fisascat e Ugl, i quali, in un breve incontro con la Commissaria Carmela Floreno hanno rappresentato i disagi di 87 famiglie oramai nella più cupa disperazione per l’assenza di retribuzione da gennaio 2018, e rappresentato la rabbia dei lavoratori, che a fronte delle rassicurazioni raggiunte con la stessa Floreno nell’ultimo incontro, in cui la stessa Commissaria aveva definito “perfettibile” il contratto proposto alla partecipata, tutto è ancora in alto mare a causa di prese di un intransigenza palesata dai dirigenti del Libero Consorzio all’AD Romano di Siracua Risorse per la sottoscrizione del contratto per l’anno 2018.
Su proposta delle organizzazioni sindacali, la Commissaria Floreno ha accettato di far firmare il contratto relativamente al periodo gennaio/aprile 2018, permettendo quindi il pagamento immediato di fatture per 1 ml di euro e consentire quindi il pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori.

La settimana prossima il Commissario incontrerò con il coinvolgimento dell’AD di Siracusa Risorse Romano ed i dirigenti del Libero consorzio per trovare un intesa che consenta ala partecipata di avere il contratto per l’intero anno.

Dichiarazione di Stefano Gugliotta Segr. Filcams CGI Siracusa:  “Al tavolo relazionale, abbiamo ribadito la funzione sociale della partecipata che non può essere messa in discussione da proposte di contratto con clausole che sarebbero vessatorie e che rischierebbero la sopravvivenza di Siracusa Risorse. La funzione che svolge la partecipata è essenziale per i servizi di pubblica utilità che il Libero Consorzio deve garantire alla popolazione, e quindi deve essere consequenziale nel contratto che si deve andare a stipulare. Non di meno, va respinta al mittente qualsiasi ipotesi di frazionamento della società in house che troverebbe la netta opposizione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della partecipata. E’ vero invece, che il Libero Consorzio dovrebbe valorizzare le professionalità presenti, ed ampliare servizi a valore aggiunto come la Tosap, che potrebbe costituire una entrata certa rispetto agli stanziamenti previsti dalla finanziaria regionale che non possono coprire le spese per il personale del Libero Consorzio e della partecipata. Rispetto alla proclamazione del default ed al conseguente accantonamento del fatturato 2017 della partecipata, abbiamo prontezza che esiste giurisprudenza che esclude dal default le partecipate pubbliche, e quindi riteniamo che qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del capitale sociale della partecipata con il conseguente declassamento da società per azioni a società a responsabilità limitata, non può trovare nessuna giustificazione ed in ogni caso le OO.SS. opporranno ogni mezzo per impedire un atto che potrebbe mettere a rischio la partecipata Siracusa Risorse.”

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