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Siracusa. Scioglimento consiglio comunale: sulla diffusione del documento sovrapposto Vinciullo rimanda al mittente le calunnie

 “Dal disegno di legge 1276 relative a disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2017 – risponde Vinciullo a chi ha diffuso il documento falso che lo accusa di essere stato il relatore di maggioranza – è scaturita la legge regionale 8 denominata “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2017. – E nel merito dice: “Nella seduta del 27 aprile 2017 il presidente della prima commissione Affari legislativi, Cascio, ha chiesto di trattare la norma sui sindaci in occasione di bocciatura o inadempienza dei consigli comunali per il bilancio; Vinciullo protesta in aula facendo notare che si trattava di un argomento nuovo e che bisognava andare avanti con la trattazione del bilancio. Il presidente ha comunicato che il governo regionale ha presentato un emendamento che sostanzialmente abroga la norma originaria. Durante la lunga seduta all’Ars si fa riferimento alla libertà dei sindaci di non finire sotto ricatto della minoranza e i parlamentari presenti in aula annuiscono sulla esigenza di operare in tal senso e quindi si procede per sette volte alla votazione dell’emendamento salva sindaci senza che sia mai stato chiesto il parere di Vinciullo. “Se fossi stato il relatore di maggioranza sarebbe stato obbligatorio sentire il mio parere”.

“Il presidente ha poi fatto votare il disegno di legge 1276 stralcio che, nel frattempo, è diventato “Modifiche di norme in materia di cessazione degli organi comunali. Nulla a che vedere, quindi, con il testo originario, firmato dall’assessore Baccei, referente in commissione bilancio, mentre il nuovo è a firma dell’assessore Lanteri”.

Vi è dunque qualcosa di più grave di un semplice duello politico nel contenuto del documento che Vinciullo ritiene falso e tendenzioso. Allora occorre pensare che non sia vero che sullo scioglimento del consiglio comunale di Siracusa il sindaco Italia e la sua corte si sono dispiaciuti, come invece vorrebbero far credere; anzi, a ben sentire Vinciullo e altri leaders politici si sarebbero rallegrati. Ora possono sguazzare nelle stanze del potere senza un ferreo controllo da parte del civico consesso.

Machiavelli assicura che la più grande difficoltà di un principe quando sale al potere è di affrontare i nuovi sistemi, costretto a introdurre per dare delle solide fondamenta al suo governo; ma il rischio è di trovarsi nemici tutti quelli che traevano vantaggio dalla vecchia organizzazione. È quello che sta succedendo nella politica siracusana; l’attuale gestione della città non rappresenta per niente la buona politica annunciata dal primo cittadino e dai suoi bravi che, nei fatti pratici, si è rivelata la peggiore di sempre e un fallimento totale. Il dossier-raggio, da qualsiasi parte provenga, messo in atto contro il candidato più forte del centro destra a Sindaco di Siracusa, Enzo Vinciullo, è gravissimo. E non importa il perché. Rimane un’azione infame.

Concetto Alota

 

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