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Siracusa: ecco come si muore sul rettilineo di Targia

Nel rettilineo della morte di Targia ancora una vittima. Una donna di Priolo muore con le stesse dinamiche a distanza di poco più di quattro mesi. Stamane ha perso la vita un uomo alla guida della sua auto, a causa delle lesioni riportate nel violento impatto con un’altra vettura. La vittima si chiamava Sebastiano Carta di 69 anni, originario di Melilli.

Diventa davvero impossibile accettare tale siffatta condizione. A parte il fatto che la strada è in uno stato di pericolo a causa delle mille buche e dell’asfalto sconnesso e di una segnaletica che non è all’altezza della situazione del traffico; ma è ancor più grave che ad ogni incidente si parli di misure preventive, ma, di fatto, tutto rimane come prima. La mano pubblica dimentica spesso di fare il proprio dovere nel ripristinare la segnaletica orizzontale sbiadita e verticale poco adatta e persuasiva; basterebbe l’installazione di un autovelox. Speriamo che si decida di fare qualcosa, attuando le misure necessarie. Troppe vittime prima di intervenire, vedi viale Palo Orsi, Via Columba e tutto il resto, dove troviamo ai lati della strada ricordi di morte segnati con lapidi e croci, e tanto dolore per i parenti. Ma la verità è anche che in molti casi non si rispettano le norme del Codice della Strada. Infatti, il più delle volte è l’eccessiva velocità a provocare l’incidente mortale.

Il consigliere della circoscrizione Grottasanta, Rosario Dell’Arte (che è anche consulente della Procura della Repubblica di Siracusa) ha sollecitato al Comune la messa in sicurezza della strada di Targia prevedendo la costruzione di uno spartitraffico. “Il fine è che non sia superata la corsia di marcia – dice Dell’Arte – né in fase di sorpasso, né soprattutto per inversione di marcia come spesso accade a causa delle numerose attività commerciali presenti nella zona”. E come si può ben vedere: niente risposte.

L’arteria di contrada Targia, di proprietà del comune di Siracusa, per qualche ora è rimasta bloccata, dove si sono formate lunghe code di auto, mentre la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare l’esatta dinamica dell’incidente. Intorno alle 8.30 per cause tutte al vaglio della polizia municipale, intervenuta subito dopo la segnalazione del sinistro. La vittima, a bordo di una Renault Laguna, si è scontrata con una Ford Kuga, alla cui guida si trovava un giovane. L’impatto tra i due autoveicoli è stato violento. Letale per la vittima. Sebastiano Carta è stato subito soccorso da alcuni passanti che hanno assistito all’incidente. Ma visto la gravità della situazione, è stata fatta intervenire l’ambulanza del 118. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Umberto primo di Siracusa, dove i sanitari hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte.

Concetto Alota

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