Google+
La presidente del consiglio comunale, Moena Scala.

Siracusa, stasera ultimo consiglio comunale prima dello scioglimento?

Quella di stasera potrebbe essere una delle ultime riunioni del consiglio comunale di Siracusa. Si tratta di in seduta di aggiornamento. All’ordine del giorno l’unico provvedimento non approvato nel corso dell’ultima seduta, quello che regolamenta l’acquisizione gratuita e l’accorpamento al Demanio stradale comunale di terreni di proprietà privata utilizzati ad uso pubblico. Sul consiglio comunale, com’è noto, pende la spada di Damocle dello scioglimento anticipato per avere bocciato il rendiconto 2018 dell’ente. Il commissario ad acta, Giovanni Cocco, è a Siracusa per studiare l’intera vicenda ma sembra intenzionato a seguire quanto dispone la normativa e di avviare la procedura di sospensione del consiglio comunale, propedeutica allo scioglimento che sarà decretato dalla Regione siciliana.

Nel frattempo non si spengono le polemiche e il rimpallo di responsabilità. Il consigliere comunale Ezechia Paolo Reale ha inviato una e-mail alla Presidente Moena Scala e ai presidenti dei gruppi consiliari. Ha esortato la presidente a non limitare la seduta del consiglio comunale si questa sera al solo ordine del giorno in programma. “Credo – scrive Reale – che ciascun gruppo e ciascun consigliere abbia il diritto, e forse anche il dovere, di prendere posizione non sulla stampa, ma in atti ufficiali e nel giusto contesto istituzionale”. Ha chiesto, quindi che sia affrontato e dibattuto, senza limitazioni eccessive di tempo, un argomento sul quale la città ha mostrato grande interesse e che si eleva al di sopra del singolo caso di Siracusa manifestando un’anomalia di sistema grave.

Pronta la replica della presidente del consiglio comunale: “Questa Presidenza, sin dal suo primo istante di insediamento, spesso nel totale silenzio e nell’indifferenza di chi oggi batte i pugni sul petto, ha più e più volte ribadito nel corso di questi sedici mesi di investitura la forte ed assoluta necessità di un dialogo costruttivo tra le forze politiche. Ha richiamato, attraverso note ufficiali, continue prese di posizione a difesa dell’Istituzione e non del proprio ruolo personale, comunicati stampa e continui richiami nel corso delle tante sedute svolte, a un ordine e una dialettica pacata e degna della città che tutti rappresentiamo. Questo nella quasi totale indifferenza soverchiata da una dialettica urlata ed incapace, alla resa dei fatti, di rappresentare questa città come meriterebbe.

Quanto alle accuse di non avere preso posizione sulla vicenda, la presidente Scala: “Il libero esercizio del voto consiliare, la consapevolezza delle decisioni istituzionali intraprese nel civico consesso e, financo la voluta o meno assenza dallo stesso, rappresentano la libertà sancita dalla Costituzione di esprimere la propria posizione politica in ragione di una mandato conferito ad ognuno dei Consiglieri comunali dal proprio elettorato”.

 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*