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Siracusa. Sulla Pillirina il Tar fa tornare indietro il tempo

Il cerchio rosso attorno alla vicenda del villaggio turistico alla Pillirina, si allinea alla vicenda Open Land, a quella delle villette a Epipoli e tanto altro ancora, con anni di polemiche, ricorsi e richieste di risarcimento di danni milionari, come se fosse lo sport nazionale.

Il Tar di Catania sulla Pillirina fa tornare indietro il tempo e dispone l’azzeramento di ogni azione amministrativa fin qui prodotto a più stratificazioni. La Prima sezione del tribunale amministrativo regionale ha emesso la sentenza con cui accoglie in buona parte i ricorsi presentati dai legali della società Elemata Maddalena srl, per l’annullamento dell’avvio del procedimento di variante del piano regionale dei parchi e delle riserve per inserirvi l’istituzione della riserva naturale “Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena”, con imposizione del vincolo di tutela biennale e delle misure di salvaguardia con annessa richiesta di risarcimento dei danni. Tra i ricorsi insiste quello relativo alla modifica del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, con inserimento in variante della riserva naturale orientata “Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena” nel territorio del Comune di Siracusa.

Il Tar afferma che “l’interesse dedotto in giudizio è antitetico alla istituzione dei vincoli di inedificabilità posti dai provvedimenti impugnati. Le censure in parte afferiscono all’istruttoria procedimentale, deducendone l’incompletezza, e in parte alle valutazioni di merito”.

Al procedimento davanti al Tar si è costituita la Regione siciliana cui è imposto il rifacimento dell’iter istruttorio “assicurando il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e la valutazione, esaurientemente motivata, delle osservazioni da essi proposte”. Un assunto che deriva dalla constatazione che “le garanzie di partecipazione e di contraddittorio, come previste dalla normativa in vigore disattese nella formazione dei provvedimenti impugnati, che per questa ragione debbono essere annullati”.

E se sotto il profilo ambientale e urbanistico, il Tar ha accolto i ricorsi, lo stesso tribunale sostiene che “non può avere ingresso la richiesta risarcitoria, perché l’annullamento dei provvedimenti regionali garantisce il rie-spandersi della facoltà edificatoria secondo le previgenti disposizioni del piano regolatore generale di Siracusa” e che, comunque, “l’iter procedimentale per la valutazione delle esigenze ambientali del territorio potrà essere ripreso dalla Regione con le predette garanzie di partecipazione”.

Sul dispositivo di sentenza nessun commento rilascia la società Elemata Maddalena, che si attiene adesso ad approfondire le questioni proposte, valuta la possibilità di insistere sull’aspetto risarcitorio e si prepara ad allestire un nuovo progetto legato alla realizzazione del villaggio turistico che in questi ultimi anni ha costituito elemento di confronto e di scontro politico, di manifestazioni degli ambientalisti a difesa della Pillirina, di atti di natura amministrativa che, alla luce di quanto ha sancito il Tar di Catania, sono tutti da rivedere.

M.G.

 

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