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Sommatino, arrestato l’ex sindaco per corruzione

I Carabinieri di Caltanissetta hanno eseguito sei misure cautelari disposte dal Gip su richiesta della Procura nissena nell’ambito dell’operazione “Scacco”. Tra gli arrestati l’ex sindaco Salvatore Letizia.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concussione, corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

L’indagine prende avvio dopo l’attentato del 9 maggio 2024, quando ignoti esplosero alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura dell’allora sindaco di Sommatino. Da quell’episodio gli investigatori hanno sviluppato un’articolata attività investigativa, fatta di intercettazioni, videosorveglianza, pedinamenti, acquisizioni documentali e audizioni di testimoni.

Secondo la Procura, gli accertamenti avrebbero fatto emergere un presunto sistema illecito radicato all’interno dell’amministrazione comunale, capace di incidere sia sulla gestione degli eventi pubblici sia sull’assegnazione di lavori finanziati con fondi pubblici.

Secondo gli investigatori, l’allora sindaco, la vice sindaca e l’assessore al Turismo avrebbero chiesto ai commercianti presenti somme comprese tra 40 e 150 euro al giorno per garantire l’allaccio alla rete elettrica e consentire il regolare svolgimento delle attività.

L’accusa sostiene che, in caso di rifiuto, sarebbe stato prospettato il distacco dell’energia elettrica o possibili difficoltà nelle future manifestazioni. 

Un ulteriore filone riguarda alcuni lavori eseguiti nella Villa Garibaldi di Sommatino.

Secondo la ricostruzione della Procura, un imprenditore avrebbe consegnato una tangente complessiva di 45 mila euro, destinata all’allora sindaco, al responsabile dell’Ufficio tecnico e a un professionista incaricato della progettazione.

L’obiettivo sarebbe stato ottenere l’affidamento diretto di due lotti di lavori e la promessa di ulteriori incarichi relativi al cimitero comunale.

Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco Salvatore Letizia e per l’imprenditore Diego Caramazza.

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Sono state inoltre applicate misure interdittive nei confronti del responsabile dell’Ufficio tecnico Roberto Alotta, dell’architetto Calogero Vendra e degli imprenditori Luigi Pulci e Lorenzo Pulci.

Nei confronti dell’ex sindaco è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di 15 mila euro, somma che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata ricevuta nell’ambito di uno degli episodi contestati.

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