SOTTO LA NUBE DELL’ETNA: CATANIA PARALIZZATA DALLA CENERE, VOLI CANCELLATI E FIATO SOSPESO
L’Etna alza ancora il tiro e la Sicilia orientale si ritrova sospesa in un limbo di fumo e cenere. Il cuore pulsante dei collegamenti dell’isola, l’aeroporto Fontanarossa di Catania, è costretto a piegarsi alla furia del vulcano, prolungando il blocco totale di partenze e arrivi. Una paralisi che si trascina dopo una domenica da incubo per il traffico aereo, con oltre cento voli cancellati e decine di aerei dirottati in tutta fretta verso Palermo e gli altri scali della regione, mentre l’aeroporto di Comiso resta l’unico avamposto operativo della zona.

Il gigante di fuoco non accenna a placarsi: dal cratere si sprigiona una colonna scura che taglia il cielo per un chilometro e mezzo d’altezza. È l’ultimo, spettacolare ma problematico capitolo di una fase eruttiva che va avanti ormai da giorni, alimentata da una serie di fratture d’alta quota che spingono magma e detriti verso l’esterno.
Mentre lo spettacolo della natura tiene tutti con il fiato sospeso, tra i residenti di Catania e della provincia cresce l’ansia per una minaccia invisibile e legata al meteo: la pioggia di cenere nera. Con il fiato sospeso e gli occhi rivolti al cielo, si monitorano i venti, unici arbitri capaci di decidere dove cadrà la coltre vulcanica. Una situazione in continuo divenire, che gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia continuano a sorvegliare minuto dopo minuto.



