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Spararono all’abitazione di pregiudicato: dal Gip fanno scena muta

Hanno fatto scena muta i due giovani ritenuti responsabili dell’atto intimidatorio consumato nel mese di novembre alla Borgata Santa Lucia. Giuseppe Messina e Alfio Gagliano, rispettivamente di 20 e 19 anni, sono comparsi ieri mattina davanti al gip del tribunale, Carmen Scapellato, per sottoporsi a interrogatorio di garanzia. Pur essendosi avvalsi della facoltà di non rispondere, i due indagati, che hanno affidato la difesa all’avv. Junio Celesti, hanno sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità. E non avrebbero potuto fare altrimenti, atteso che sono stati inchiodati dalle immagini della videosorveglianza.

I due amici, già coinvolti in altre vicende giudiziarie, si trovano detenuti nella casa circondariale di Cavadonna, sono accusati dai poliziotti e dai militari della guardia di finanza di avere sparato contro la porta della in cui abita un uomo, già noto alla giustizia, che stava scontando una pena agli arresti domiciliari

Il fatto è avvenuto in borgata mentre sul posto è transitato casualmente un militare delle fiamme gialle che ha assistito all’evento. E’ scattata, quindi, un’attività investigativa congiunta e da uno dei video sono stati tratti i particolari che, tramite le successive attività di riscontro nelle strade del rione hanno consentito di identificare i presunti responsabili della sparatoria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gesto intimidatorio sarebbe da ricondursi a vecchi rancori fra i giovani e la figlia del pregiudicato.

 

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