Se te lo fossi perso

Strage e immigrazione clandestina, scarcerato giovane libico

 Alaa Faraj verrà scarcerato. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Messina, che ha accolto la richiesta di revisione avanzata dalla difesa del giovane, che si è sempre dichiarato innocente rispetto alle accuse di concorso in omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La sua vicenda giudiziaria inizia il 15 agosto del 2015, quando ha 20 anni e lascia la Libia per tentare la fortuna da calciatore in Europa.

Il barcone, con 360 persone a bordo, va alla deriva. Nella stiva vengono trovati 49 corpi. Inizia così una lunga odissea giudiziaria, terminata con la condanna a 30 anni di carcere per strage.

Alaa Faraj ha già scontato undici anni di detenzione dei trenta avuti per concorso in omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Poi, il 22 dicembre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia parziale al giovane. Uno sconto di pena di undici anni e quattro mesi che permette all’ex calciatore libico di accedere a pene alternative come la semilibertà per scontare il terzo della pena che gli resta.

Undici anni li ha già quasi scontati, girando per le carceri siciliane. Adesso la decisione della Corte d’Appello di Messina, che un anno dopo il diniego, dà il consenso alla revisione. L’udienza è prevista per il prossimo ottobre. Nel frattempo, ha disposto la scarcerazione del ragazzo.

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