Trapani, condannato il responsabile dell’omicidio di Carmelo Alogna
Carmelo Alogna 40 anni, pregiudicato di Trapani, è stato condannato a venti anni di carcere dal gup del tribunale del capoluogo, per l’omicidio di Liborio Como, 53 anni, ucciso a gennaio dello scorso anno.

Il delitto di Liborio Como, muratore ed ex pizzaiolo, sarebbe maturato nell’ambito di una gestione di una casa popolare. La vittima fu raggiunta da alcuni fendenti che non gli lasciarono scampo. L’assassino avrebbe utilizzato uno stiletto, un’arma simile ad un pugnale. Il cadavere venne ritrovato nei pressi di un locale, conosciuto come «A Putia». Como era riuscito ad uscire fuori, e a sedersi su una sedia, per poi stramazzare a terra. Venne soccorso mentre si trovava disteso sul marciapiede, davanti alla saracinesca del locale.
Quando arrivò l’ambulanza, i sanitari del 118 cercarono di rianimarlo, ma non ci fu nulla da fare. All’alba del 17 gennaio Carmelo Alogna si presentò in questura confessando di essere l’autore del delitto, ribadendo però di non ricordare quanto era successo la sera precedente.
Liborio Como aveva solo cercato di aiutare ancora una volta la nipote. In più di una circostanza sarebbe infatti intervenuto per dirimere liti e dissapori tra i due ex relativi ad un alloggio popolare che Alogna aveva lasciato dopo l’interruzione della relazione. L’ultimo incontro quello in via Urbino fu fatale per l’uomo.




