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Trasporto pubblico: l’Ast lascia Siracusa dal primo marzo

L’Ast è in crisi e ha comunicato ai sindaci della provincia di Siracusa di voler cessare il servizio di trasporto pubblico dall’1 marzo chiedendo il pagamento delle somme spettanti. Ma è impossibile pensare di interrompere un servizio pubblico essenziale come questo, quindi ho chiesto all’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Aricò, di predisporre e convocare un tavolo tecnico per individuare una soluzione e risolvere o quanto meno tamponare il problema”. A lanciare l’allarme e a chiedere un incontro urgente è il deputato regionale di Fratelli d’Italia Carlo Auteri, che ha ottenuto dall’assessore al ramo la disponibilità alla convocazione del tavolo tecnico con il presidente dell’Ast, Santo Castiglione, per trovare un accordo che possa accompagnare i Comuni del siracusano verso il superamento delle difficoltà legate ai trasporti e a una decisione che penalizzerebbe soprattutto studenti e lavoratori pendolari. L’azienda vive uno stato di grave crisi e di criticità finanziaria e il Consiglio di amministrazione ha recentemente deliberato di ridurre l’impegno dove si registrano elevati costi di produzione e bassi ricavi di traffico. Considerata quindi l’impossibilità di procedere con le proroghe e in mancanza di una rinegoziazione contrattuale delle condizioni, la società interromperà il servizio a partire dall’1 marzo e ha anche chiesto agli enti di corrispondere le somme dovute con urgenza.

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