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Tribunale di Siracusa, processo “Oro Blu”: ancora un rinvio dell’udienza

Stamane presso il tribunale di Siracusa si è consumato l’ennesimo rinvio dell’udienza per il processo denominato “Oro Blu”. L’assenza di uno dei componenti il collegio giudicante ha fatto saltare l’udienza a novembre. Il processo scaturito dall’operazione “Oro blu”, portata a termine dai carabinieri del reparto operativo e da quelli della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Siracusa, che ne ha curato il coordinamento, nel febbraio 2012, nella quale sono stati coinvolti l’ex sottosegretario Luigi Foti e l’ingegnere Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Sogeas spa, per la vicenda relativa alle presunte irregolarità nella gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa. Un processo sfortunato che annaspa sui rinvii e che ora il collegio giudicante del tribunale ci riprova a novembre.

Già nel passato il processo fu bloccato dalle difformità dei preliminari. Nel novembre del 2016, il tribunale penale in composizione collegiale (presidente Fabio Mangano, a latere Condorelli e Cannata) si è tenuta l’udienza, dove i legali della difesa, avvocati Bruno e Nino Leone per l’ex deputato Luigi Foti, e Stefano Rametta per l’ing. Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Sogeas spa, hanno obiettato sulla nullità del decreto di citazione.
La richiesta dei legali si è imperniata sulla contestazione alternativa avanzata dal pubblico ministero Vincenzo Nitti che ha ipotizzato nei confronti dei due imputati i reati di tentata estorsione o di tentata truffa. L’avvocato Bruno Leone ha fatto notare che questa doppia ipotesi di reato per gli stessi fatti contestati, produce dei seri problemi per la condotta difensiva. I legali della difesa, hanno eccepito anche sulla costituzione di parte civile di Angelo Isoppo, che nel 2013 era amministratore della Sai 8. Ne ha chiesta l’esclusione, fondandola sul fatto che oggi la società, che gestiva il servizio idrico integrato in provincia, è stata dichiarata fallita e, di fatto, non è in attività, quindi, nella buona sostanza, la parte civile non ha più potere di rappresentanza.

La precedente udienza fu invece rinviata per l’indisponibilità di un giudice del collegio, la trattazione del processo al 23 febbraio, ma anche quella volta fu rinviata. Per quella data era previsto l’esame del perito che ha eseguito le trascrizioni delle intercettazioni delle conversazioni telefoniche e ambientali. Dovevano essere sottoposti all’esame del pm Vincenzo Nitti e al controesame della difesa (avvocati Nino e Bruno Leone per Foti, prof. Ziccone e avv. Stefano Rametta per Marotta), anche gli ex amministratori della Sogeas Ato idrico 8 spa, Mirko Giorgi e Marzio Ferraglio, entrambi in qualità di testi.

Si tratta dei due principali accusatori nell’ambito dell’inchiesta della Procura sulla gestione del servizio idrico. Secondo quanto sostenuto dalla pubblica accusa, infatti, i due ex amministratori della società che gestiva il servizio, avrebbero subito minacce consistite nella risoluzione del contratto di concessione esistente tra l’Ato Idrico e la Sai 8, ricorrendo strumentalmente alla clausola risolutiva espressa prevista dall’art.7 della convenzione inducendoli ad affidare il servizio di riscossione delle bollette insolute ad una ditta esterna, garantendo alte percentuali di guadagno sulla riscossione; a rinunciare alla realizzazione di importanti infrastrutture in provincia (il cosiddetto campo pozzi di Siracusa ed il nuovo acquedotto di Augusta) riservata dalla convenzione di affidamento del servizio idrico al gestore individuato con la procedura negoziata. Le pressioni sarebbero avvenute tra marzo e dicembre 2010, determinando nei due interlocutori la decisione di presentare denuncia.

C.A.

 

 

 

 

 

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