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L’assessore comunale, Valeria Troia.

Truffa e abuso d’uffico: quattro indagati per il caso dei campus estivi

La Procura della Repubblica di Siracusa, nell’ambito di una indagine coordinata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano e diretta dal Sostituto Marco Di Mauro, ha disposto il sequestro della documentazione concernente l’affidamento per la realizzazione di un campo estivo per ragazzi da parte del Comune di Siracusa all’Associazione Zuimama. Al sequestro della relativa documentazione eseguito sia presso il Comune di Siracusa, sia presso l’Associazione Zuimama, hanno provveduto nei giorni scorsi i militari della Sezione di polizia giudiziaria .- Aliquota Carabinieri – della Procura della Repubblica, ai quali sono state affidate le conseguenti indagini.

Le persone indagate sono complessivamente quattro, di cui oltre al presidente dell’Associazione Zuimama, amministratori e l’assessore del Servizio Politiche Culturali, Educative, Turismo e Pubblica Istruzione, Valeria Troia. I reati ipotizzati per la realizzazione di un campo estivo per ragazzi affidati in maniera diretta senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, vanno dall’abuso di ufficio alla truffa in concorso.

La questione, come si ricorderà, è stata sollevata dalla consigliera Princiotta, la quale, esercitando funzioni ispettive, contestate dall’associazione “Zuimama” e dall’assessorato alle Politiche scolastiche, si è recata presso la sede operativa della stessa associazione in via Salvo Randone a Siracusa per acquisire notizie sulla certificazione assicurativa nei confronti dei bambini. A quell’intervento, avvenuto la mattina del 21 luglio, è seguita, il giorno dopo, la denuncia da parte della presidente dell’associazione, Cristina Aripoli, depositata presso il Comando di polizia municipale di Siracusa, ipotizzando a carico della consigliera comunale, l’abuso d’ufficio. La Princiotta, in buona sostanza, sostiene che il campus estivo sia stato solo un espediente per incassare il finanziamento pubblico ma che nella pratica avrebbe riguardato pochi bambini. Nella sua attività di controllo, la consigliera comunale avrebbe acquisito riscontri sulle presunte inadempienze da parte dell’associazione, che ha ricevuto espresso incarico dal Comune di Siracusa a ridosso del periodo natalizio. In particolare, l’attenzione si è focalizzata sulle sedi della Pizzuta, sede centrale (presenti 35 bambini) e alla Cittadella dello Sport dove, grazie ad una convenzione con Arciragazzi, altri 35 ragazzini svolgevano le proprie attività.

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