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La casa circondariale di Cavadonna.

Uccise la madre, cinquantenne sconta 29 anni di reclusione

Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello dell’Aquila, nei confronti di Bruno Gentile di 53 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari.

L’arrestato deve espiare la pena di 29 anni, 5 mesi e 19 giorni poiché riconosciuto colpevole del reato di omicidio nei confronti della madre, Anna D’Ortona, avvenuto nel novembre del 2004 a Tavenna in provincia di Campobasso. Al termine delle incombenze di rito, l’uomo è stato accompagnato a Cavadonna.

La donna era morta in seguito ad un incendio dopo che qualcuno aveva cosparso dell’acido sul suo corpo.  La difesa di Gentile ha sostenuto che la madre dell’imputato si era in realtà suicidata. Il figlio fu arrestato il giorno dopo a Vasto in provincia di Chieti.

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