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Un piano di mobilità costiera per incentivare il turismo

L’estate è ancora lontana e le temperature non invogliano a fare passeggiate lungo la costa netina che dalla scorsa bella stagione presenta una novità di cui vogliamo parlare oggi. Si tratta di uno studio per promuovere e facilitare la fruizione delle località turistiche presenti lungo la costa del territorio comunale, approntato dal Servizio 3^ “Bureau Unesco”, Responsabile l’Architetto Raffaele Di Dio, Settore VIII, su incarico dell’Amministrazione Comunale. Idea posta in essere ma ancora suscettibile di miglioramenti ed ampliamenti che riguarda appunto la fascia costiera esposta a Sud-Est, bagnata dal mar Jonio che presenta spiaggia e costa. Lungo questo percorso lineare si concentrano  paesaggi di straordinario valore paesaggistico, località ricettive come i borghi storici di  Calabernardo e Marzamemi,  quelle di più recente formazione come Lido di Noto e San Lorenzo. Si ha inoltre la possibilità di incontrare preesistenze archeologiche importanti come la sub Colonia greca di Siracusa “ Eloro ”; la Riserva Integrale Orientata di Vendicari, attrattore culturale di livello internazionale in grado di coniugare aspetti naturalistici e storici con la Tonnara e la Torre Svevo/Aragonese di Vendicari. Fatte le giuste premesse, la logica con cui è stata concepita la carta della mobilità costiera si basa sulla necessità di dare al turista/viaggiatore, uno strumento immediatamente consultabile e disponibile su un itinerario lungo 24 chilometri, con un servizio per muoversi in piena autonomia con la consapevolezza di trovarsi in un preciso punto del percorso e tutta una serie di informazioni utili. La posizione delle località e delle spiagge è indicata da ombrelloni bianchi  mentre, la località e la spiaggia raggiunta dal turista/viaggiatore è segnalata da un ombrellone che si  colora di giallo e arancio : i colori della  nostra Regione. Inoltre prendendo come punto iniziale del percorso il centro abitato di Noto (lato Est) è possibile calcolare la distanza dal Centro rispetto alla località balneare da raggiungere e viceversa. “L’obiettivo dell’Amministrazione – dichiara l’architetto Di Dio nella sua relazione- è quello di fare sentire la presenza, la vicinanza, l’interesse verso “l’ospite”. Questa volontà viene rafforzata anche nell’aver predisposto all’interno della carta sia le scritte in lingua inglese sia i numeri telefonici utili di prima necessità: dal numero verde comunale a quello del servizio sanitario; da quello del soccorso in mare a quello dei Vigili del Fuoco e dell’Azienda Forestale. La Carta tematica è stata costruita  da  una cartografia ufficiale in scala 1:10000, di formato rettangolare, collocata su 11 espositori del tipo a Portale, realizzati in ferro; insieme al pannello indicativo delle stesse dimensioni dove è scritto il nome della località o della spiaggia interessata”. Inoltre, sul cartello sono indicati, con la simbologia ufficiale, anche gli eventuali servizi offerti dalla località (presenza di porti, chiese, ecc.). Per il Borgo di “Calabernardo”, per fare un esempio, è stata avviata una ricerca storica che ha permesso l’elaborazione di una grafica rappresentativa del luogo. Infatti il nome Calabernardo scaturisce dall’unione di “cala” che, corrisponde alla conformazione caratteristica della costa e “Bernardo” che si riferisce al nome di un piccolo crostaceo chiamato  Bernardo l’Eremita una volta molto comune nella località marina. Per questo nella parola Calbernardo la “o” finale è stata sostituita da un disegno legato all’animaletto che ne rievoca la forma e restituisce alla collettività la curiosa informazione.

E.V.

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