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Vertenza Auchan, annunciati venti esuberi a Melilli

Auchan Italia, dopo aver denunciato la perdita di 50 milioni di euro e licenziato 1.345 lavoratori in tutta Italia di cui 28 solo a Melilli, non demorde la presa e continua a denunciare ancora 20 esuberi sul punto vendita di Melilli.
La Filcams CGIL di Siracusa, ha denunciato questo continuo ricatto occupazionale e richiesto espressamente di aprire un tavolo di confronto a livello regionale;  la risposta di Auchan è stata quella, pur in assenza di un regolare confronto sindacale, di disporre a mo di rappresaglia il trasferimento di 6 lavoratori individuati tra gli iscritti al sindacato nel nord Italia, ed ha chiesto in un assemblea a chiaro sfondo antisindacale, la disponibilità dei  lavoratori di sottoscrivere “spontaneamente” la riduzione dell’orario di lavoro per una percentuale del 18% che di fatto per un full time corrisponde ad una decurtazione del salario per circa € 4.000,00 l’anno.

Dopo le proteste della Filcams CGIL e le espresse riserve di denunciare Auchan alla magistratura del lavoro per attivitità antisindacale. Dopo una riunionecui Auchan ha invitato solo Fisascat e Uiltucs,  le stese OO.SS. hanno indetto il 3 novembre 2015, un assemblea cui hanno partecipato oltre 70 lavoratori che con grande slancio a quanto pare, hanno detto si ad un referendum farsa, cui la domanda era se volevano la riduzione dell’orario di lavoro per tutti i lavoratori.

Chiamati a pronunciarsi erano gli stessi lavoratori che avevano già firmato “spontaneamente” l’auto riduzione dell’orario di lavoro, e che, caso unico nella storia di Auchan, dove la partecipazione alle assemblee sindacali è scarna, hanno letteralmente invaso la sala dell’assemblea.

Dichiarazione di Stefano Gugliotta segr. Filcams CGIL Siracusa: “Fisascat e Uiltucs di Siracusa con Auchan, hanno oggi scritto una delle pagine più tetre del sindacato confederale. Nell’assemblea tenuta giorno 3 non si è parlato dello sciopero indetto dalle OO.SS. per giorno 7 contro federdistribuzione cui aderisce Auchan per il sostegno ai nazionali per raggiungere un accordo sul CCNL; l’unico punto all’ordine del giorno è stato quello di indire un referendum e chiamato i lavoratori ad esprimersi in merito a diritti che sono individuali e non sindacabili, quali il contratto individuale di lavoro.  Non possiamo non stigmatizzare la forzatura che Auchan ha messo in campo che  con l’avallo che Fisascat e Uiltucs hanno contribuito a raggiungere. Non è libero un lavoratore che chiede espressamente di avere una decurtazione del proprio stipendio, e non crediamo che in quel referendum sia stato realmente garantito il voto segreto. La Filcams CGIL giorno 5 terrà un assemblea con la partecipazione del segretario Nazionale Fabrizio Russo e del segretario regionale Salvo Leonardi, sarà quella la sede dove l’assemblea liberamente deciderà quale risposta dare ad Auchan già a partire da giorno 7 in occasione dello sciopero nazionale” .

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