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Vertenza Petroltecnica, chiesto un incontro al Prefetto di Siracusa

E’ stato richiesto al Prefetto di Siracusa la convocazione di un tavolo in Prefettura con ENI e la ditta appaltatrice dei lavori Petroltecnica s.p.a , ditta che è subentrata nell’appalto della barriera idraulica alla cessata BNG. Dopo una manifestazione dei lavoratori esclusi dal cambio appalto tenuta innanzi ai cancelli della zona industriale, Confindustria Siracusa aveva convocato il 30 luglio scorso le parti per tentare una mediazione, che ha sortito l’accordo sindacale con cui Petroltecnica, si impegnava ad assumere subito almeno un lavoratore e in presenza dell’estensione della commessa assumere gli altri lavoratori che erano già in forza alla commessa ENI.

La Filcams Cgil, avuta notizia dell’avvenuta estensione della Commessa con la recinzione di Piana San Francesco, ha chiesto il mantenimento degli impegni presi, ma si preso amaramente atto, che Petroltecnica, mediante altra azienda consorziata, ha immesso nel cantiere lavoratori provenienti da Gela.

Dopo ripetuti appelli, nell’incontro del 9 ottobre presso Confindustria Siracusa,  Petroltecnica ha consapevolmente perseverato in un chiaro atteggiamento antisindacale non rispettando gli impegni assunti. Da qui la richiesta di spostare il tavolo presso la Prefettura, anche per evitare che i lavoratori disperati possano autonomamente intraprendere iniziative davanti ai cancelli della zona industriale che potrebbero avere ripercussioni anche per l’ordine pubblico.  “Confindustria Siracusa non può permettere che le loro aziende associate che sottoscrivono un accordo sindacale, poi non lo rispettino –
Dichiarazione di Stefano Gugliotta segr. Filcams Siracusa – ne va di mezzo la stessa credibilità dell’associazione datoriale; pur apprezzando gli sforzi compiuti da Confindustria, riteniamo gravissimo ciò che sta accadendo; Petroltecnica  di fatto non rispettando gli accordi sottoscritti, da l’ennesimo schiaffo morale all’occupazione della nostra provincia; non ha nessun senso chiamare lavoratori di altre provincie per sostituire le maestranze locali ed il rischio è quello di scatenare una guerra tra poveri dagli effetti imprevedibili. Non di meno riteniamo grave l’atteggiamento di ENI che dimostra di non vigilare sulle aziende dell’appalto e soprattutto di praticare una politica dei prezzi dell’appalto che si ripercuote unicamente sui lavoratori dell’indotto”.

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Un commento

  1. Signor Gugliotta,
    come mai i lavoratori ex Bng (i diretti interessati), non sanno niente di tutte queste riunioni che state facendo (9 ottobre) e soprattutto di quest’incontro col prefetto?
    Non era suo compito informarci?
    Forse si stanno portando avanti degli accordi per favorire solo una parte degli operai, e gli altri che fine faranno?
    Delusi dal suo comportamento non professionale e antisindacale le comunichiamo che siamo pronti a farci sentire davanti le portinerie per ribellarci a Petroltecnica e ad un sindacato corrotto!!!

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