Politica

Vinciullo, Basile, Castagnino: ospedale di Siracusa è solo una sceneggiata

In seguito alla nostra protesta, con lo sciopero della fame e l’occupazione simbolica dell’ospedale Umberto I, questa mattina si sono incontrati il Presidente della Regione, l’Assessore della Salute, il Sindaco di Siracusa, il Sindaco di Ferla, non sappiamo in quale delle due vesti, e “anche il Direttore Generale dell’ASP di Siracusa”.
Colpisce l’avverbio “anche”, come se il Direttore Generale fosse lì per gentile concessione e non perché ne fosse il titolare, in quanto, al momento, Responsabile Unico del Procedimento. Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo, Presidente emerito della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS e i Consiglieri Comunali Mauro Basile e Salvatore Castagnino.
Dai quotidiani online e dal comunicato stampa del Sindaco, apprendiamo inoltre che l’Assessore “avrebbe illustrato” citiamo “i contenuti della relazione al Sindaco e al Direttore Generale dell’ASP 8, Salvatore Lucio Ficarra”, che, vorremmo ricordare, è quello che ha dato l’incarico e avrebbe dovuto quindi illustrare lui la relazione.
Sul luogo, ancora, i quotidiani online non si sono messi d’accordo, qualcuno parla di Catania, altri di Palermo, dalla foto ci sembra di riconoscere un salottino catanese.
A dire il vero, ha dichiarato Vinciullo, avendo contribuito a scrivere tutte le più importanti norme legislative degli ultimi 10 anni, tra cui la Legge 5/09, di cui sono stato il secondo firmatario, non capisco a che titolo il Presidente della Regione e l’Assessore regionale della Salute detengano tali documenti che, invece, avrebbe dovuto detenere, solo, il Direttore Generale dell’ASP.
Quindi, quest’ultimo è stato commissariato? Non è più il Direttore Generale? Oppure, acquisiti i documenti, li ha consegnati all’organo politico affinché questi li consegnasse al Sindaco di Siracusa?
Ma, alla fine, chi paga, l’ASP o la Regione?
Siamo alle comiche, hanno proseguito Vinciullo, Basile e Castagnino, cioè stiamo assistendo a una sceneggiata catanese in salsa napoletana.
Se fossero vere, inoltre, le notizie riportate da alcuni siti secondo cui è stato l’Assessore della Salute a illustrare la relazione perfino al Direttore Generale dell’ASP, siamo veramente preoccupati!
Perché l’Assessore, organo politico, conosce così bene argomenti di natura esclusivamente amministrativa che avrebbe dovuto, invece, illustrare l’organo che dirige l’ASP?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Ma quello che colpisce più di ogni altra cosa, hanno proseguito Vinciullo, Basile e Castagnino, è la vacua – allegra leggerezza del Sindaco di Siracusa che, a suo dire, si sarebbe preso la relazione senza un documento di accompagnamento a firma del Direttore Generale.
Un documento di accompagnamento con il quale lo stesso Direttore Generale comunica che l’ASP ha cambiato idea, dopo 32 anni, che non è interessata più all’area della Pizzuta e che si assume tutte le eventuali responsabilità derivanti da questo cambio d’area.
A conclusione dell’incontro, il Sindaco di Siracusa, felice, ha fatto un comunicato stampa di osanna e ringraziamenti sperticati, dichiarando di aver già trasmesso il parere del Consulente al Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa.
Ma che cosa deve fare il Consiglio Comunale di Siracusa con il solo parere di un estraneo all’Amministrazione Comunale? Non siamo assolutamente al gioco a quiz in cui bisognava scegliere la busta numero 1, la busta numero 2, oppure la busta numero 3.
Il Consiglio Comunale deve approvare una deliberazione che deve essere predisposta dall’Assessorato all’Urbanistica, quindi, caro Sindaco, noi capiamo che non soffri i dipendenti comunali, tant’è vero che ti sei scelto come Capo di Gabinetto il Sindaco di Ferla, un estraneo, ma gli atti in Consiglio Comunale non li porti né tu, né l’Assessore regionale, né il Presidente della Regione, non diciamo il Direttore Generale dell’ASP che, in questa vicenda, appare un’ombra sbiadita, ma gli Uffici Comunali.
Vedi, caro Sindaco, hanno continuato Vinciullo, Basile e Castagnino, devi inviare il parere ai tuoi uffici i quali, poi, a loro volta, devono chiedere i pareri di legge a tutte le istituzioni regionali e statali e solo dopo aver ottenuto questi pareri si può inviare in Consiglio Comunale la proposta che l’ASP ancora non ha ufficializzato.
Ma mi pare di ricordare che per 5 anni hai fatto il Vicesindaco, da uno il Sindaco, questi iter dovresti almeno conoscerli, oppure facciamo querule dichiarazioni per evitare le proteste dei cittadini?
E allora ci chiediamo: è solo grassa ignoranza che spingerà questo procedimento politico-amministrativo, oppure una smisurata considerazione del proprio ego che, sull’asse Catania – Siracusa spinge i nostri eroi a pensare di essere diventati fonte unica di diritto e quindi di poter intraprendere un nuovo percorso amministrativo a prescindere dalla legge?
Anche a questa domanda, hanno concluso Vinciullo, Basile e Castagnino, crediamo che saranno i posteri a dare una risposta.

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