Pedara, Arrestato un uomo per violenza sessuale e sequestro di persona.
Una donna 35enne si è recata nella caserma dei Carabinieri di Pedara in evidente stato di shock per le violenze che avrebbe subito la sera precedente da parte dell’uomo che stava frequentando e che, da qualche mese, conviveva con lei a casa sua.

Ai militari la donna ha parlato di un rapporto, quello con il convivente, marchiato dalla gelosia, possessività e violenza. Per questo la donna aveva deciso di allontanare l’uomo, facendogli lasciare la propria casa di Pedara, dove lo aveva ospitato per convivere, e facendolo così tornare a casa sua a Gela. Il giorno prima, lo aveva persino accompagnato lei stessa a Gela, salvo poi cedere all’insistenza di lui per trascorrere un’ultima serata insieme. I due avevano quindi cenato a Catania, rientrando a casa in tarda serata. Qui, però, sarebbero ricominciate le violenze. L’uomo, ingelosito dal fatto che la ragazza stesse utilizzando il cellulare, sospettando che avesse altre relazioni, l’avrebbe violentemente aggredita: sotto la minaccia di un coltello, le avrebbe strappato i vestiti di dosso, strangolandola con i leggins, spingendole un cuscino sul volto fino quasi a soffocarla e tappandole la bocca con del nastro da imballaggio. Le avrebbe, poi, tolto il telefono e, dopo averla chiusa in camera da letto, tenendo con sé le chiavi, l’avrebbe costretta a consumare con lui rapporti sessuali.
La vittima, terrorizzata e, di fatto, sequestrata in casa, aveva poi aspettato l’alba e, approfittando del fatto che l’aggressore avesse preso sonno, era riuscita a recuperare le chiavi di casa, raggiungendo la caserma dei Carabinieri.
I militari dell’Arma, sulla scorta del racconto della donna, hanno quindi immediatamente raggiunto la sua abitazione, trovandovi ancora l’uomo. I Carabinieri hanno accertato che sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Gela.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, hanno arrestato in flagranza l’uomo, 40enne, residente a Gela (CL), ritenuto responsabile di “violenza sessuale”, “sequestro di persona” e “lesioni personali”. E’ stato condotto in carcere



