Se te lo fossi perso

Consiglio comunale, seduta sulle vicende dell’Inda

Seduta di consiglio comunale dedicata alle vicende della Fondazione Inda quella di ieri. L’argomento era stato portato all’attenzione dell’Aula grazie a un ordine del giorno del gruppo del Partito democratico

​Il documento è stato illustrato da Massimo Milazzo che ha richiamato l’attenzione sui casi degli ultimi tre sovrintendenti, Calbi, Told e Pitteri. Milazzo si è chiesto se non sia il caso di seguire l’esempio di altre fondazioni culturali, che non prevedono la figura del consigliere delegato e privilegiano il ruolo del sovrintendente, a cui spettano le scelte da cui dipende il successo dell’ente.

​La risposta è arrivata dal sindaco, Francesco Italia, che è anche presidente del Cga Inda. Italia ha rivendicato i successi senza precedenti delle ultime stagioni e ha parlato di “clima sereno” all’interno del consiglio di amministrazione, che recentemente è stato rinnovato e ha già deciso “all’unanimità” i titoli delle tragedie da mettere in scena nel 2028 e nel 2029. Il sindaco ha respinto, perché “falsa e sbagliata”, l’immagine di una Fondazione “mangia-sovrintendenti”. Il sindaco ha ricordato che, secondo lo statuto, il consigliere delegato è un organo della Fondazione mentre il sovrintendente è un dipendente a tempo determinato,. La riforma, ha proseguito, è un tema di cui si discute e non è escluso che possa essere affrontato nel corso di un incontro con il ministro della Cultura che dovrebbe tenersi a breve.

Nel dibattito sono intervenuti Damiano De Simone e Paolo Romano che hanno evidenziato il valore internazionale della Fondazione e la sua importanza per la città.

​La seduta è poi proseguita trattando e approvando tutti gli altri argomenti previsti tra cui due debiti fuori bilancio. Si tratta di due debiti fuori bilancio, la realizzazione di stalli di sosta per ciclomotori in viale Armando Diaz, lungo il tratto del Palazzo degli Studi, e l’atto di indirizzo della commissione Viabilità per la realizzazione di una fermata degli autobus lungo viale dei Lidi, vicino alla zona nota con il nome di “Pane e biscotti”.

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