San Giovanni La Punta, scoperto laboratorio di “armi fantasma” e di stupefacenti
La Polizia ha smantellato un’attività illecita articolata su due fronti: da un lato la produzione tecnologica di armi e dall’altro il traffico di droghe sintetiche e non.

I poliziotti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la creazione di “armi fantasma”, definite, nel mercato illegale, soprattutto sul web, “Ghost Guns”.
Il laboratorio è stato allestito da un catanese di 27 anni in un garage nella sua disponibilità a San Giovanni la Punta, dove la Squadra Mobile ha trovato una stampante 3D professionale a resina, corredata da sette flaconi di liquidi e resine polimeriche, nonché una chiavetta usb collegata alla stampante, contenente file di progettazione dedicati alla modellazione tridimensionale delle armi. In un barattolo sono state rinvenute numerosi parti di armi in plastica, autoprodotte con la stampante 3D, repliche in polimeri plastici prive di matricola e, quindi, non tracciabili. Secondo quanto rivelato dalle recenti analisi tecniche, queste “ghost guns” possono sparare, se assemblate con i corretti elementi meccanici.
Durante la perquisizione del locale, posta in essere con l’ausilio delle unità cinofile della Questura, è stata trovata una pistola lanciarazzi del tipo “front-firing”, calibro 22. L’arma era dotata di caricatore a slitta a sei fori, un bicchierino cilindrico per la carica di razzi di segnalazione e di 42 cartacce a salve.
Parallelamente alla produzione di parti di armi in 3D, il 27enne si sarebbe dedicato anche ad un’altra attività illecita, quella della preparazione di dosi di sostanze stupefacenti, molte delle quali di natura sintetica.
Nella camera da letto, la polizia ha rinvenuto e sequestrato 163 grammi di ketamina, 93,5 grammi di hashish, MDMA e “jungle spice”, raro stupefacente sintetico in cristalli ambrati, e 3,5 grammi di marijuana.
La droga con il relativo materiale per il confezionamento, il denaro, la pistola lancia razzi e le parti di arma fantasma sono state poste sotto sequestro dai poliziotti che, al termine dell’attività di polizia giudiziaria, hanno arrestato il 27enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per detenzione illegale di arma da sparo, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, i poliziotti l’hanno condotto in carcere.



