Sequestro del 17enne a Vittoria: chieste pene fino a vent’anni di reclusione
Rischiano una pesante condanna i quattro uomini finiti a giudizio a Catania per la drammatica vicenda del diciassettenne di Vittoria, strappato alla sua vita per un’intera giornata nel settembre dello scorso anno.

La Procura ha invocato una pena severa: venti anni di carcere per la figura chiave della vicenda, Gianfranco Stracquadaini, e condanne comprese tra i diciassette e i diciotto anni per gli altri tre complici.
L’accusa contestata è quella di sequestro di persona aggravato dalla minore età della vittima. Sono state invece escluse dal quadro punitivo l’aggravante di mafia e l’ipotesi di aver agevolato la latitanza dello stesso Stracquadaini, il cui arresto era scattato a Comiso nell’ottobre del 2025 dopo un anno e mezzo di macchinosa irreperibilità.
L’intero iter procedurale si sta svolgendo con la formula del rito abbreviato. La famiglia del ragazzo e il giovane stesso hanno scelto di costituirsi parte civile nel processo. Ora la palla passa al giudice, che pronuncerà la sentenza definitiva nell’udienza programmata per il prossimo 10 novembre.


