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Siracusa, il consiglio comunale approva il regolamento sul garante dei diritti dei bambini

Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato in larga parte il regolamento sul Garante dei Diritti dei dell’infanzia. Un approdo che segue un iter attento e scrupoloso. L’atto, infatti, era stato precedentemente ritirato per approfondire la questione legata alla competenza sulla nomina del Garante. A sciogliere il nodo è intervenuto il parere dell’Avvocato Re, il quale ha confermato in modo inequivocabile che la competenza per l’elezione e la nomina appartiene al Consiglio Comunale, riaffermando così la centralità dell’Aula su una figura di garanzia di assoluta indipendenza.

Decisivo per la stesura finale del testo è stato il lavoro svolto dalla II Commissione Consiliare, presieduta dal consigliere Boscarino, che ha introdotto importanti emendamenti correttivi e integrativi — tutti corredati dai pareri tecnici e contabili favorevoli dei dirigenti competenti:

1. Affinamento dei requisiti d’accesso: È stato integrato il profilo professionale richiesto per il Garante, specificando la necessità della laurea e dell’operatività qualificata nel settore specifico.

2. Aggiornamento del testo: È stata espunta la dicitura obsoleta riferita ai “Presidenti di Circoscrizione” (Art. 3).

3. Norma di chiusura e abrogazione: È stato inserito l’articolo finale che abroga il precedente e ormai superato regolamento del 2010 (Delibera n. 26/2010) e stabilisce tempi certi di attuazione: entro 15 giorni dall’entrata in vigore, il dirigente pubblicherà l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature.

«Grazie al lavoro minuzioso della II Commissione presieduta da Boscarino e ai chiarimenti legali pervenuti, consegniamo all’Aula un regolamento solido, moderno e perfettamente conforme alla normativa. Il Difensore dei diritti dei bambini sarà una figura terza e autonoma a presidio dei minori fragili, del contrasto al bullismo e alla dispersione scolastica. Auspichiamo un’approvazione compatta da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale».

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