Se te lo fossi perso

Messina, celebrati i funerali di quattro delle vittime di Pistunina

Quattro bare una accanto all’altra ai piedi dell’altare e tanto dolore, tristezza che la città si porta nel cuore dal 30 luglio scorso, giorno della strage di Pistunina. Messina nel gremito Duomo ha rivolto l’ultimo saluto a Carmelo Leone, alle sorelle Rosa e Sara, e a Santino Magazzù, marito di Rosa, quattro delle vittime del crollo del palazzo di via La Pira. E ancora tante lacrime: le famiglie, gli amici, la città e le istituzioni. Presente il sindaco Federico Basile, che ha proclamato per oggi il lutto cittadino, come il primo cittadino di Monforte San Giorgio Antonio Pinizzotto (paese d’origine della famiglia Leone, dove sono stati tumulati), la prefetta Cosima Di Stani, il questore Salvatore La Rosa, il comandante provinciale dei carabinieri Lucio Arcidiacono, il presidente del Consiglio comunale Massimo Minutoli e gli assessori Nino Carreri, Liana Cannata e Alessandra Calafiore. Basile ha ricordato anche Lahiru Warnakulasuriya, il collaboratore domestico di origine cingalese ancora disperso. Alle 10.30, l’ora dell’inizio delle esequie, la città è stata chiamata a fermarsi per un minuto di silenzio. È il secondo lutto cittadino proclamato per le vittime di quella mattina del 30 luglio. Il primo era stato quello del 7 agosto, quando Messina aveva accompagnato nella stessa Cattedrale Alessandra Frazzica, la più giovane delle vittime. A celebrare le esequie è il nuovo vicario, Fra Francesco Paolo Chillari, insieme a numerosi sacerdoti, fra cui tanti amici dei Leone: “Ci sono dolori davanti ai quali il linguaggio della fede deve farsi più umile, perché deve fare ordine davanti a ciò che sembra essersi spezzato”

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