Trapani, misure cautelari per quattro persone per estorsione
Le estorsioni arrivavano direttamente dal carcere di Favignana grazie a un telefono cellulare tenuto illecitamente. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Alcamo, Favignana, Augusta e San Cataldo, che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani dal Gip del capoluogo, nei confronti di 4 persone. Gli arrestati di cui 3 attualmente detenuti e 1 in regime di semilibertà sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione e rapina aggravata. L’indagine si è protratta per circa tre mesi con l’esecuzione di intercettazioni telefoniche, riprese video, servizi sul territorio e accertamenti vari.

L’attività inizialmente sviluppata in direzione di un uomo di Alcamo in quel momento detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Favignana successivamente si è estesa anche nei confronti degli altri oggi tratti in arresto e in quel periodo reclusi nel medesimo Istituto Penitenziario
In particolare, in una circostanza, è stato anche documentato come il principale indagato avesse incaricato gli altri tre, in quel momento in permesso, di rintracciare fisicamente la persona offesa per mostrarsi a quest’ultima in video chiamata dalla Casa di Reclusione di Favignana in modo da rendere maggiormente percepibile l’attualità e la concreta eseguibilità delle ritorsioni prospettate e rafforzare l’efficacia della richiesta estorsiva. Gli accertamenti e le attività tecniche sviluppate hanno consentito di ricostruire come la vittima in un arco temporale ricompreso tra il 2024 e il 2026 sia stato indotto con minacce e violenze, talvolta anche fisiche, a consegnare somme di denaro per almeno 20.000 euro talvolta in contanti talvolta mediante ricariche su varie PostPay.


