Se te lo fossi perso

Corruzione, le intercettazioni inchioderebbero i presunti responsabili

Nell’ordinanza, che dispone il carcere per Salvatore Strazzulla e i domiciliari per Concetta Carbone e Massimo Boscarino, emerge un presunto sistema di favori, denaro e affidamenti pubblici. Al centro dell’inchiesta i lavori dell’ostello per migranti di Cassibile. Sono 199 le pagine del provvedimento, nelle quali vengono ricostruiti rapporti personali, affidamenti pubblici, presunte dazioni di denaro e conversazioni intercettate dagli investigatori.

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Le contestazioni, formulate a vario titolo nei confronti degli indagati, comprendono associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze illecite e, per alcune posizioni, corruzione elettorale, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio. Si tratta di accuse ancora da accertare definitivamente.

Secondo la ricostruzione della Procura europea, Strazzulla avrebbe svolto una funzione centrale nei rapporti tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Il carabiniere, pur prestando servizio alla Procura di Catania, avrebbe operato come intermediario per favorire l’assegnazione di lavori pubblici alle imprese vicine alla famiglia Boscarino, ricevendo in cambio compensi economici.

Carbone avrebbe invece rappresentato, secondo l’accusa, il riferimento politico e istituzionale del gruppo, intervenendo nelle dinamiche degli affidamenti e facilitando i rapporti con gli uffici amministrativi. L’obiettivo del presunto sodalizio sarebbe stato quello di assicurare alle imprese coinvolte un accesso privilegiato ai lavori finanziati con risorse pubbliche. Tra gli interventi esaminati dagli investigatori figurano l’ampliamento dell’ostello per lavoratori stagionali di Cassibile, la ristrutturazione dell’edificio comunale di via Don Luigi Sturzo e ulteriori appalti riconducibili a enti territoriali della provincia.

Una delle conversazioni più significative riportate nell’ordinanza risale al giorno di Natale del 2024. Strazzulla parla con Giuseppe Boscarino delle prospettive di nuovi lavori pubblici e del ruolo che, secondo quanto riferisce, avrebbe potuto assumere Concetta Carbone nella gestione degli appalti.

In una delle intercettazioni, parlando della possibilità di coinvolgere nuove imprese, Giuseppe Boscarino afferma: “Giustamente c’è un gruppo dietro… dell’importo ci vuole il 10, il 12, l’8… quello che è, in base all’importo”. Il riferimento, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe alle percentuali che le imprese avrebbero dovuto riconoscere in cambio dell’intermediazione per ottenere i lavori. La risposta di Strazzulla è altrettanto significativa: “Nessuno sa niente… nessuno deve sapere niente”.

In una delle intercettazioni riportate nell’ordinanza Carbone avrebbe detto: “Un milione! Luca forse tu non ci sei… un milione!”. E prosegue: “No, no, ma quasi un milione è…”. Il riferimento è al valore complessivo dei lavori pubblici che, secondo quanto emerge dalla conversazione, sarebbero stati assegnati alle imprese della famiglia. Nello stesso dialogo Carbone lamenta:

“Io non ho avuto niente!”. Una frase pronunciata nel contesto delle contestazioni relative ai lavori nella sua abitazione.

L’ordinanza riporta inoltre l’ipotesi che Carbone abbia ricevuto 10 mila euro dagli imprenditori, somma che l’accusa considera parte del presunto accordo corruttivo.

Un altro filone delle intercettazioni riguarda il denaro che Strazzulla avrebbe ricevuto per la propria attività di intermediazione. In una conversazione del 26 novembre 2024, parlando con la moglie, Strazzulla fa riferimento a un terreno di Giuseppe Boscarino del quale si stava occupando. “Quello ci dà la settimana per farci la spesa, amore”, afferma il carabiniere. Per gli investigatori, il riferimento sarebbe a un compenso periodico corrisposto dagli imprenditori.

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