. Siracusa, Lampade votive al cimitero, il Tar dà ragione al Comune
Il Comune di Siracusa vince la causa sulle lampade votive del cimitero. E’ la sentenza con cui il Tar di Catania ha respinto il ricorso della Fazzina Antonino & C. Srl contro il provvedimento comunale del 18 marzo scorso, che aveva negato la proroga del servizio di illuminazione votiva, e contro la successiva diffida a riconsegnare gli impianti.

La vicenda affonda le radici nel 1980, quando la società ottenne la gestione dell’illuminazione elettrica delle tombe, dei loculi e dei viali del cimitero comunale. Un rapporto proseguito attraverso successive proroghe, con scadenza fissata al 15 novembre 2022, ma di fatto continuato fino al marzo 2026. Il nodo della controversia riguarda soprattutto il cosiddetto Settore Y, una nuova area del cimitero consegnata alla concessionaria nel luglio 2022. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, gli impianti realizzati dal Comune per quell’area erano incompatibili con quelli già esistenti. La società si era quindi fatta carico degli interventi necessari per renderli utilizzabili, chiedendo una proroga fino al novembre 2027 per recuperare l’investimento sostenuto. La richiesta, però, è stata respinta dall’amministrazione nel marzo 2026. Da qui il ricorso al Tar, con cui Fazzina ha contestato sia il diniego sia la successiva intimazione a cessare il servizio e restituire gli impianti.
I giudici hanno dato ragione al Comune sul piano amministrativo. La società, infatti, non è riuscita a dimostrare di aver presentato formalmente la richiesta di proroga prima della scadenza della concessione. Inoltre, il ritardo con cui l’amministrazione ha risposto non rende automaticamente illegittimo il diniego. Confermata anche la legittimità della richiesta di riconsegna degli impianti, che nel frattempo, secondo quanto dichiarato in giudizio dal Comune, è stata completata.


