Siracusa, corruzione negli appalti pubblici, Strazzulla non risponde al gip
Salvatore Strazzulla non ha risposto alle domande del Gip. Il Carabiniere arrestato nell’ambito dell’operazione su corruzione e appalti pubblici a Siracusa ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Collegato in videoconferenza dal carcere di Santa Maria Capua Vetere, il militare ha manifestato al gip Coniglio la necessità di approfondire gli atti dell’inchiesta insieme al proprio difensore, l’avvocato Giorgio D’Angelo, prima di rendere eventuali dichiarazioni. All’udienza hanno preso parte, sempre da remoto, anche i pubblici ministeri Gery Ferrara e Amelia Luise, in servizio presso l’ufficio palermitano della Procura europea.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’appuntato capo dei carabinieri avrebbe rappresentato un collegamento tra la vice presidente del consiglio comunale di Siracusa, Concetta Carbonee la famiglia di imprenditori Boscarino nell’ambito delle procedure di affidamento finite sotto la lente degli investigatori.
Il calendario degli interrogatori proseguirà lunedìcon l’audizione di Carbone, ai domiciliari, e dell’imprenditore Massimo Boscarino, anch’egli sottoposto alla medesima misura cautelare. Il 23 ottobre toccherà ad altri quattro imprenditori, per i quali è scattata la misura del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale che legittimi istanze di contributi comunitari o statali per la durata di dodici mesi.
Per il 30 ottobre è stato invece fissato l’interrogatorio preventivo dell’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’ostello di Cassibile, uno degli interventi esaminati nell’ambito dell’inchiesta.


