Se te lo fossi perso

Sciame sismico, oltre trenta scorsa nel Tirreno meridionale

Oltre trenta scosse in una sola notte: prosegue lo “sciame sismico” in corso da due giorni nel Tirreno meridionale. Ieri, con un picco di 5,5 di magnitudo toccato alle 12,19 del mattino, le scosse hanno allarmato la popolazione della Sicilia settentrionale, con centinaia di persone che si sono riversate in strada. Stanotte, passata con apprensione da parte dei cittadini residenti nelle Eolie, in Calabria e nelle province di Palermo e Messina, il picco è stato di 3,7 sulla scala Richter, per una scossa localizzata poco a Nord delle isole Eolie, nella fascia marina che si estende da Ustica ad Alicudi, ed epicentro a 10 km di profondità. La situazione ha visto una notte caratterizzata dall’allerta della Protezione civile con indicazioni ai sindaci per gestire eventuali situazioni di pericolo, comprese le enormi onde generate dalle scosse, i cosiddetti “tsunami”. I primi cittadini sono stati sollecitati ad attivare idonei presidi di monitoraggio, anche notturni, lungo i litorali soggetti a rischio, oltre alla verifica di aree libere, accessibili e idonee per l’attesa e l’eventuale accoglienza della popolazione. Le prescrizioni prevedono anche il controllo dei piani di evacuazione, soprattutto nelle scuole e negli edifici pubblici, l’identificazione di edifici sismoresistenti per eventuali centri operativi o funzioni strategiche, l’attivazione, se necessario, del Centro operativo comunale anche in configurazione ridotta e dei piani comunali di emergenza, l’allertamento delle associazioni di volontariato e comunicazione tempestiva alla Sala operativa regionale integrata

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