Se te lo fossi perso

Calcio serie D, il Siracusa rallenta al “De Simone”. Pari con il Trapani

Pari e polemiche. Finisce 1-1 la sfida del “Nicola De Simone” tra Siracusa e Trapani, con un gol per tempo. A quello realizzato da Guida nella prima frazione, fa seguito la rete granata a 6 minuti dalla fine su rigore. E’ stata una partita vibrante, combattuta ma corretta almeno fino a quando gli ospiti non hanno raggiunto il pari. Da quel momento in poi è successo di tutto con proteste veementi degli aretusei, un rosso a Negro nel recupero e una baraonda finale.

Il primo tentativo del match è di Gigante che, al 4’’, tira fuori dal limite dell’area. Il Trapani sfiora il gol con Jallow che, al 18’ colpisce il palo. Il Siracusa passa poco prima della mezz’ora su mischia in area e tocco ravvicinato di Guida sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo Ndyae prova la finezza con un colpo di t6acco alto da buona posizione.

Nel secondo tempo grande occasione per Guida all’8’. L’attaccante viene liberato al tiro da Ndyae ma la distanza è troppo ravvicinata per superare il portiere che gli chiude lo specchio. Al 13’ grande chances per il Trapani con una conclusione ravvicinata di Jallow che finisce fuori di poco. Insidioso al quarto d’ora il colpo di testa di Gigante, che però non trova la porta. Il Siracusa sembra in controllo e sfiora ancora il raddoppio al 32’ con l nuovo entrato Milazzo ma la palla termina alta. Al 36’ Milazzo crossa su punizione, Cacciola colpisce di testa e il portiere devia sulla traversa. Calcio d’angolo netto ma l’arbitro fa riprendere con una rimessa dal fondo. Passa un minuto e gli ospiti si procurano il rigore che fa esplodere le proteste azzurre. Intervento di Ferilli in uscita su Saar. L’arbitro è distante ma dopo qualche secondo di esitazione indica il dischetto tra le proteste degli aretusei. Dal dischetto Jallow spiazza Ferilli ed esulta sotto la curva Anna e viene ammonito. La gara diventa incandescente. Poco dopo viene espulso Negro per fallo da ultimo uomo. L’arbitro concede appena 4 minuti di recupero scontentando tutti. Poi il fischio finale, la zuffa in campo e all’ingresso degli spogliatoi. A fine gara la società azzurra ha reso noto che la porta di ingresso della segreteria è stata danneggiata mentre così come la macchina fotografica di un fotografo. Nervi a fior di pelle per un finale amaro che rischia di avere pesanti strascichi con le decisioni del giudice sportivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *