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Il reliquario della madonnina in visita al carcere di Siracusa

Oltre un centinaio di detenuti del carcere di contrada Cavadonna, tra alta sicurezza e comuni, hanno preso parte alla mattinata di preghiera che si è svolta nella cappella della casa di reclusione alla presenza del reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. L’urna sacra contenente le lacrime di Maria ha fatto il suo ingresso a Cavadonna poco dopo le 9,30 portata da don Andrea Zappulla, coadiutore del Santuario della Madonna delle lacrime, affiancato dal cappellano del carcere, il frate minore cappuccino Francesco Vinci accompagnato da due frati cappuccini in formazione, ed è stata accolta dal direttore Angela Lantieri, che ha promosso l’iniziativa, dallo staff educativo della struttura carceraria, il Corpo di polizia penitenziaria e alcuni volontari. L’evento, che giunge a quindici giorni dall’esposizione del reliquiario della Madonna delle lacrime nella basilica di San Pietro a Roma durante la veglia di preghiera, inserita nell’Anno santo straordinario della Misericordia, presieduta da Papa Francesco “per asciugare le lacrime di chi soffre nel corpo e nello spirito”, ha previsto per i reclusi tre turni di preghiera, dalle 10 alle 13 con la recita del rosario, i canti mariani e la proiezione del documentario storico della lacrimazione. Nel pomeriggio il reliquiario sarà portato in processione per tutte le sezioni della struttura. “E’ un’iniziativa a cui ne seguiranno altre – dichiara la direttrice Angela Lantieri – che ho accolto con entusiasmo perché in questi luoghi c’è bisogno di conforto. Spero che sia una giornata di autentica preghiera che possa accrescere la fede e la speranza in quanti l’hanno perduta”.

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