Cultura

Noto, Kairós dedicato ai soldi prosegue con tanti appuntamenti

Protagonisti, storie, luoghi, incontri di spiritualità, tutto questo è Kairós, giunto alla sua sesta edizione, e dedicato quest’anno ai soldi. L’associazione culturale Le rotte di Ulisse ha scelto un tema sicuramente interessante per i molteplici aspetti attraverso cui esplorare e scandagliare l’argomento, con tanti relatori che stanno spaziando su sistemi bancari, moneta, crisi, etica, ed economia. Sabato scorso nella sala di lettura della Biblioteca comunale Villadorata, dopo l’apertura dell’evento avvenuta il giorno prima in sala Gagliardi, si è parlato di “Sistema bancario, rigore finanziario e sviluppo delle economie tra comunicazione e realtà”, la conferenza è stato promossa anche come appuntamento di formazione per giornalisti in collaborazione con l’UCSI. A far gli onori di casa Paolo Randazzo, giornalista e organizzatore insieme a Corrado Spataro di Kairós sin dalla sua nascita. “Da un’intuizione mia e del preside Spataro è nato Kairós, fondato sull’idea che la grande bellezza di Noto, appariscente e d’impatto, debba, per essere mantenuta viva e interessante, fondarsi su basi profonde radicate nella nostra cultura. Quest’anno, tuttavia, abbiamo pensato a ribaltare il punto di vista, siamo partiti dal pratico, i soldi appunto, per giungere a tutto ciò che al loro interno esiste”.

Dopo i saluti del consigliere UCSI Salvo Di Salvo si è entrati nel vivo degli interventi con Corrado Bongiovanni, Direttore Banca di Credito Cooperativo di Pachino , moderatore, e Maurizio Caserta docente all’università di Catania. “Desidero portare alcuni spunti nel dibattito partendo dalla mia esperienza sul campo. Gestisco una banca di credito cooperativo che nel periodo di crisi abbiamo reagito in maniera opposta, rispetto alle altre banche,  ovvero abbiamo aumentato le filiali, aumentato il numero dei dipendenti, aumento il capitale sociale. Crediamo che una
gestione sana degli interventi sul territorio porta sviluppo e crescita per quel territorio, se, dunque, di rigore finanziaro dobbiamo parlare allora sollecitiamo le gestioni aziendali ad essere più corrette e rispetose delle norme. È vero che ci vuole massima apertura verso il mercato globale ma il radicamento nel territorio è di uguale importanza”.

Riflessioni che hanno dato il la alla relazione del professore Caserta: “I soldi sono una cosa da trattare con cura ma dobbiamo partire da un distinzione fondamentale, ovvero quella tra mondo reale e mondo finanziario. Confonderne i confini sta alla base delle crisi, perché se la ricchezza finanziaria non esiste, essa è estremamente utile; mentre per la ricchiezza reale non servono spiegazioni. La strada giusta, a mio avviso, è il controllo sociale e rendere tutto un po’ più comprensibile”. Interessante il dibattito successivo grazie alle curiosità formulate dai presenti che si sono dati appuntamento per i giorni successivi con le altre conferenze. Il programma adesso prevede: giovedì 4 aprile per pillole di economia, a mezzogiorno in un noto locale del cetro storico, Tommasso Cappuccio parlerà di risparmio; alle 18 in sala Gagliardi “Lotta al cambiamento climatico vincitori e vinti sul versante economico” relatore Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club. Venerdì 5 aprile pillole di economia con Mario Adorno su “Quali politiche economiche”, alle 18 in sala Dante del Teatro “Non per soldi ma per denaro. Usare soldi per fare film, usare film per fare soldi” con Nello Correale, regista e direttore del “Festival del cinema di frontiera” di Marzamemi. Sabato 6 aprile alle 18 in sala Gagliardi “Il denaro come simbolo della società: parole chiave” relatrice Angela Condello dell’Università di Torino, mentre alle ore 21 in teatro spettacolo “La grande scommessa” di Adam McKay.

Kairós si concluderà domenica 7 aprile nel salone delle feste di Palazzo Nicolaci con la lectio magistralis “Il denaro e i suoi inganni” a cura di Maurizio Ferraris docente all’Università di Torino.

Emanuela Volcan

Nella foto da sinistra: Paolo Randazzo, Corrado Bongiovanni, Maurizio Caserta e Corrado Spataro.

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