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Siracusa. Processo “Oro blu”: sentenza prevista a febbraio

Alle ultime battute il processo denominato “Oro blu” a carico dell’onorevole Luigi Foti e dell’ingegnere Giuseppe Marotta, nell’ambito dell’attività la società Sai8 che gestiva il servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa. I due rispondono di tentata estorsione nei confronti dei dirigenti della Sai8, Ferraglio, Giorgi e Casadei, e per tale motivo sono da condannare ciascuno a 5 anni di reclusione. Queste le conclusioni cui è giunto il pubblico ministero Salvatore Grillo alla fine della sua requisitoria durata 2 ore nel processo che vede imputati l’ex sottosegretario di Stato Foti e il noto imprenditore Marotta.

Processo che scaturisce dall’operazione “Oro blu”, scattata nel febbraio del 2012. Il lavoro della Procura generò un corposo fascicolo dopo oltre un anno di complesse indagini, nell’ambito della gestione del servizio idrico integrato. Il pubblico ministero ha ribadito nella requisitoria che Foti, nelle vesti di consulente della Sai8, e Marotta quale amministratore delegato della Sogeas, avrebbero fatto pressioni e minacce al vertice della Sai8 per ottenere assunzioni e affidamento di appalti. Secondo gli inquirenti, gli imputati ricorrevano alla minaccia della risoluzione del contratto d’appalto del servizio idrico se non fossero state esaudite alcune loro richieste relative non solo ad assunzioni ma anche alla rinuncia della Saceccav a eseguire alcuni lavori – un cantiere da 64 milioni di euro – oltre che alla riscossione delle bollette insolute. 

Dopo la requisitoria della pubblica accusa, i legali difensori dei due imputati hanno preso parola. Gli avvocati Bruno e Nino Leone per Foti, e l’avvocato Stefano Rametta per l’ingegnere Marotta hanno respinto gli addebiti, insistendo sull’estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati, sollecitando al collegio giudicante un verdetto di assoluzione. Il processo, che si sta celebrando dinanzi al tribunale penale (presidente Ettore Cavallaro, a latere Antonio Dami e Federica Piccione), è stato aggiornato all’udienza del 19 febbraio quando è prevista la replica del pm Grillo e il deposito di una memoria da parte della difesa. Secondo prassi, il tribunale si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.

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