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ASP di Siracusa: sospeso il recupero dei crediti nei confronti dei laboratori privati

Siracusa, 15 marzo 2023. – «Apprendiamo con sollievo che l’ASP di Siracusa, con la nota ha deciso, come pure richiesto nel ricorso proposto al TAR di Catania, di tornare sui suoi passi e seguire le indicazioni e le prescrizioni impartite dall’Assessorato alla
Salute della Regione Siciliana, in merito alla sospensione del recupero delle differenze tariffarie ex D.A. n. 170/2013 a seguito della proposizione del ricorso ex art. 112 comma 5 c.p.a. in relazione alle sentenze del Consiglio di Stato n. 4840/2021 e n. 4843/2021 del 24 giugno 2021». Lo dichiara l’Avvocato Giulio Fortunato Tescione, legale di alcuni dei principali laboratori privati di analisi cliniche e studi radiologici della provincia di Siracusa.
«Nonostante – spiega Tescione – l’Assessorato regionale, avesse chiarito ai vertici delle diverse ASP provinciali e tra queste, anche a quella di Siracusa, che le direttive sui criteri di calcolo degli indebiti tariffari da recuperare sarebbero state impartite solo successivamente al pronunciamento del Consiglio di Stato, l’ASP di Siracusa, a differenza delle ASP delle altre provincie siciliane, ha continuato a trattenere, mensilmente, ingenti somme ai laboratori privati per recuperare i crediti 2007 – 2013, nella totale assenza di criteri e principi giuridici certi». «Non si comprende – continua l’Avvocato Giulio Fortunato Tescione – come l’ASP di Siracusa abbia potuto determinare l’ammontare complessivo dei singoli crediti, si badi bene da noi ritenuti addirittura insussistenti, pretesi dalla Regione nei confronti di ciascun laboratorio, per di più in assenza delle direttive sui criteri di calcolo degli indebiti tariffari da recuperare, che la Regione si era riservata di impartire a ciascuna ASP solo in esito al pronunciamento richiesto al Consiglio di Stato ex art. 112 co. 5 c.p.a. e sulla scorta delle indicazioni che lo stesso Consesso avrebbe fornito».
«Sebbene con immotivato ritardo – conclude l’Avvocato Tescione – non possiamo che dirci soddisfatti per questo cambio di rotta da parte dei vertici dell’ASP siracusana, il cui perpetuarsi, sulla scorta di una ingiustificata disparità di trattamento, avrebbe comportato un sicuro disservizio nell’erogazione di fondamentali prestazioni sanitarie».

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