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Acqua, affondo di Marziano e Zappulla, il sindaco contrattacca

Entrata a gamba tesa da parte dei parlamentari del Pd, Bruno Marziano e Pippo Zappulla i quali ritengono “sbagliata la scelta del Sindaco di Siracusa di accettare l’offerta formulata dal Consorzio di Imprese aggiudicatarie della gestione temporanea del servizio idrico. Ci appare, infatti, singolare che si possa svolgere contemporaneamente il ruolo di controllore e controllato”.

Per i due parlamentari “essere nel Cda significa , giuridicamente e politicamente, condividerne le scelte e le iniziative in un percorso di pieno coinvogimento dell’Amministrazione e del Comune. Percepiamo, inoltre, la ‘sensazione’ di un ritorno al passato con riedizioni sotto mentite spoglie di gestioni che prefigurano scenari limacciosi per il futuro. Ammettiamo che così facendo si legittimano tutti i cattivi e inquietanti pensieri sulla reale volontà del Sindaco e della sua maggioranza”.
Poi lanciano la proposta: “L’attuale fase transitoria deve essere, a nostro avviso, utilizzata per individuare le soluzioni giuridiche, economiche e politiche giuste in tale direzione.  Condividiamo, infine, la richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali unitarie al Prefetto di trovare le necessarie garanzie occupazionali per tutti i lavoratori. Invitiamo il Sindaco, in tal senso, a occuparsene seriamente invece di compiacersi della nascita di ‘sindacatini’ gialli con alla testa autonominati, imbarazzanti e improbabili masanielli di giornata”.

LA REPLICA DEL SINDACO. “NELL’ATTESA DELLA LEGGE, ASSICURIAMO UN SERVIZIO ALLA CITTADINANZA”. Pronta la replica da parte del sindaco Garozzo: attacca innanzitutto Marziano, sostenendo di avere la memoria corta e di non ricordare  “che egli era il presidente dell’Ato idrico che avallò la scellerata scelta di affidare la gestione alla Sai 8, nonostante la macchia legata al versamento della fidejussione: un mistero che non si è mai riuscito a chiarire fino in fondo. Eppure, è sotto gli occhi di tutti che i problemi per Siracusa sono iniziati proprio con la gestione di Sai 8 (con il corollario di presunti arricchimenti e illegalità sui quali si aspetta il giudizio della magistratura) contro la quale non ricordo epiche battaglie da parte degli onorevoli Marziano e Zappulla – che adesso danno lezioni di morale – a differenza di quanto facevamo dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale.

Garozzo ricorda anche che fino ad oggi nessun passo concreto è stato fatto dallo Stato e dalla Regione per la pubblicizzazione dell’acqua. “La Regione – incalza – ha votato una striminzita legge che si limita a fissare un principio ma non assegna alle esangui casse dei comuni un solo euro per avviare la gestione pubblica del servizio. Neppure per garantire il posto ai lavoratori della Sai 8, rispetto ai quali Zappulla e Marziano prospettano soluzioni tutte da verificare”.

Davanti a tanta incertezza e demagogia, dice il primo cittadino, l’amministrazione comunale di Siracusa ha deciso di prendere il toro per le corna e di farsi carico della gestione del servizio idrico per assicurarne la continuità. Non oso pensare cosa poteva succedere durante l’estate, e con una rete fatiscente, senza questa assunzione di responsabilità e senza i fondi stanziati, tra mille difficoltà, dall’Amministrazione con il consenso del consiglio comunale. Garozzo incalza poi i due parlamentari  perché “diano la svolta decisiva che la situazione richiede. Intanto assicuriamo un servizio alla cittadinanza e un posto di lavoro ad oltre la metà degli ex lavoratori Sai 8. E se non è stato possibile assorbirli tutti, visto che da tempo ormai, come anche i due parlamentari sanno, non si scavano i pozzi con le mani, ciò è dovuto al fatto che la gestione riguarderà solo due comuni e non più i dieci di prima.

Quanto alla partecipazione del Comune al Cda del Consorzio che gestirà di servizio, Garozzo accusa: “Zappulla e Marziano dimostrano ancora una volta di avere una visione vecchia della politica. Loro temono che sia un posto di sottogoverno; per noi è una garanzia per evitare che vengano compiute scelte sulla testa dei siracusani. Lo capiranno quando comunicheremo il nome del componente”.

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